Dopo aver sollevato il caso di circa 30 famiglie di Paliano nei giorni scorsi, la redazione ha ricevuto una nota di replica e rettifica da parte del legale rappresentante dell’ASD Shooting Club Paliano, che gestisce il poligono di tiro. Con l’occasione si ribadisce che nell’articolo pubblicato da Tg24 non si è mai scritto che l’attività dell’associazione sportiva sia irregolare, anzi è stato ribadito che si tratta di un poligono regolarmente autorizzato. Abbiamo riportato il disagio che vivono i residenti. Da ultimo, corre l’obbligo di ricordare all’opinione pubblica che una testata giornalistica cerca di informare e dare voce a tutti, e che non accetta minacce e tentativi di censura inappropriati. Se ci saranno ulteriori risvolti sulla vicenda, come libertà di informazione, e nell’interesse della comunità ne terremo conto. In questi anni abbiamo pubblicato decine di articoli riguardanti poligoni di tiro, le loro attività e l’importanza che ricoprono nel panorama sportivo e territoriale. Altresì abbiamo dato voce a chi spesso non ne ha, cercando di fare chiarezza. Nella speranza di aver reso anche in questo caso un servizio alla collettività di Paliano, pubblichiamo la nota giunta in redazione (Alessandro Andrelli, Direttore Responsabile Tg24.info).
Con la presente il sottoscritto Dott. Massimiliano Macera, Legale Rappresentante della A.S.D. Shooting Club Paliano, in nome e per conto del sodalizio titolare dell’omonimo Poligono di Tiro autorizzato e sito in Località Sette Fontane a Paliano, esercita il proprio diritto di replica e rettifica ai sensi della Legge 47/1948 art.8 in relazione all’articolo pubblicato il giorno 20/05/2021 dal titolo “Paliano – Rumori molesti da un poligono di tiro a segno, vita ‘impossibile’ per 30 famiglie!”. • Risulta falso che “Il problema nasce dal continuo rumore provocato dalle deflagrazioni dei colpi esplosi dai tiratori. Gli spari sono continuativi dalla mattina alla sera”, – Si evidenzia che il rumore ad impulso derivato dalle armi da fuoco non ha carattere continuativo, è compatibile con l’ambiente circostante e la classificazione acustica della zona dove insiste il campo da tiro così come definito da apposita perizia fonometrica redatta da professionisti abilitati, e depositata agli Enti preposti in forma propedeutica alle autorizzazioni regolarmente concesse. Giova ricordare che il Poligono di Tiro soggiace alle normative che regolano le attività sportive ascrivibili ai circoli privati, e perciò pur non avendo l’obbligo di rispettare un orario di attività né di riposo, è comunque premura della Nostra organizzazione esserci dotati di apposito regolamento che interrompe le attività nelle ore di pranzo e cena, ne regolamenta l’inizio non prima delle 9.30 e soprattutto non impegna la struttura sportiva per tutti i giorni della settimana. • Risulta falso che “Non si tratta di un singolo sparo avvertito ogni tanto durante la giornata, ma di una serie di potenti spari a raffica”, – Si evidenzia che l’attribuzione di pratiche di tiro definite “a raffica” è gravemente lesiva dell’immagine e delle pratiche sportive e professionali esercitate nel Poligono: giova ricordare che la tipologia di spari a raffica per la legislazione italiana è riservata alla categoria delle armi da guerra, le quali non sono maneggiabili e maneggiate all’interno del campo di tiro, ma sono prerogativa esclusiva della dotazione di servizio delle forze armate e delle forze dell’ordine. Le nostre attività rientrano nelle discipline sportive del CONI, dal quale siamo regolarmente riconosciuti, e non possono essere accostate quindi ad un utilizzo improprio delle armi da fuoco. In replica alla affermazione “Quali sono i limiti di decibel che fanno scattare il divieto di emissioni sonore e quando ciò può comportare il rischio di una incriminazione per disturbo della quiete pubblica? Nelle tabelle allegate è facile comprendere come il rumore di spari di arma da fuoco a raffica, superi abbondantemente la soglia di tollerabilità”, si evidenzia quanto segue: – Non vengono utilizzate armi da fuoco a raffica. – I limiti di decibel per le emissioni sonore devono essere contestualizzati all’interno del piano acustico della zona oggetto di interesse e non possono essere riportati, in modo a-critico e a-scientifico con una tabella tout-court. Giova ricordare che apposite perizie a carattere favorevole per l’insediamento della attività sono state prodotte agli uffici preposti e non è previsto che debbano essere mostrate o dimostrate al di fuori degli organi di competenza. – Le soglie di criticità acustica non vengono rilevate attraverso video registrati con il telefonino di nascosto nel bosco, sono oggetto bensì di perizie e valutazioni effettuate con strumenti calibrati e certificati. In ultimo, è interessante la valutazione sull’impatto acustico che si avrebbe sugli animali da allevamento che insistono nell’area, da cui l’affermazione “Anche gli animali domestici e di allevamento risentono del continuo assordare dei colpi”. Essendo il sottoscritto estremamente sensibile al tema, sarà mia premura esporre alle autorità preposte, (dalla vigilanza sulla sanità veterinaria a quella urbanistica e forestale) criticità specifiche sulla legittimità nelle aree attigue al predetto Poligono relative ad altrui insediamenti o attività di allevamento, stallo, pascolo e quant’altro sia ascrivibile alla gestione di animali da reddito o da cortile, o al fine di verificarne la compatibilità con l’area, l’adeguatezza dei ricoveri e il mantenimento della salute dei nostri amici animali. Ringraziamo i tantissimi soci, quasi 200 e non solo di Paliano che ogni giorno viene frequentata sempre più grazie alle nostre attività. Grazie per la fiducia nei nostri confronti, con obiettivo un sempre più diffuso benessere all’economia del territorio e nel tessuto aggregativo, sportivo e sociale che, nel nostro piccolo, contribuiamo ad accrescere anche in tempo di crisi pandemica. Il Presidente A.S.D SHOOTING CLUB PALIANO Dott. Massimiliano Macera LEGGI ANCHE https://www.tg24.info/paliano-rumori-molesti-da-un-poligono-di-tiro-a-segno-vita-impossibile-per-30-famiglie-video/
