(di Alessandro Andrelli) Coerenza dal latino cohaerentia <<…conformità tra le proprie convinzioni e l’agire pratico>>, Competenza dal latino tardo competentia <<… perizia, cognizione, esperienza in un campo, in una determinata attività… idoneità, qualità, autorità di compiere una determinata azione>> Termini questi che, politicamente e amministrativamente parlando, appaiono del tutto sconosciuti all’attuale maggioranza di De Donatis, la peggiore che Sora abbia mai avuto negli ultimi 50 anni.
Da qui, come conseguenza logica, si generano sceneggiate senza fine con tarantelle a dir poco patetiche, che portano Sora ogni giorno più in basso. E così in questi ultimi giorni si è assistito a tutto ed al contrario di tutto. Ma è bene andare per ordine. Martedì scorso (18 maggio, ndr), alle 10:20, il Comune di Sora diffonde un comunicato. Si tratta dell’inaugurazione di Piazza XIII Gennaio e dell’intitolazione Parco Mons. Mario Morganti che vengono ufficialmente fissate, con conferenza stampa connessa, per oggi, domenica 23 maggio. Ma i sorani non fanno in tempo a gioire ed a “strapparsi i capelli per la felicità” (è tanto che aspettano questa svolta di vita cittadina custodendo le palline e le mazze da golf gelosamente nell’armadio per usarle non appena possibile) che arriva la smentita. Precisamente alle 10:42, quindi 22 minuti dopo l’annuncio, viene diffuso sempre dal Comune di Sora un secondo comunicato che sposta l’evento a data da destinarsi. Non è dato sapere il vero motivo che abbia determinato tale annullamento, di certo la motivazione riguardante “alcuni adempimenti tecnico-procedurali” sembra non reggere molto e tantissime sono le chiacchiere in città. Tra tutte la più accreditata sarebbe quella che l’inaugurazione sarebbe saltata per l’avviso (6 rapporti di lavoro occasionale con retribuzione di 970 € cadauno e durata di 5 mesi) pubblicato dalla società in house Ambiente e Salute Srl per la gestione temporanea dei servizi di guardiania, pulizia e manutenzione del complesso pubblico attrezzato parco Mons. Mario Morganti sito in Piazza XIII Gennaio. Qualcosa non sarebbe andata per il verso giusto e le urla sarebbero arrivate in cielo. Ad avvalorare tale tesi il fatto che l’avviso pubblico della discordia sarebbe stato presto revocato. C’è chi dice che, nella “spartizione dei pani e dei pesci” propedeutica alla votazione del bilancio ed alle prossime elezioni, i conti non sarebbero tornati. Tra le Deliberazioni n. 41/2021 e n. 43/2021, inerenti la modifica del Regolamento degli Uffici e dei Servizi e il Fabbisogno del Personale 2021-2023, e l’avviso di Selezione Pubblica è tutto un urlare. Strillerebbero i rappresentanti di maggioranza, troppo interessati a non mollare ciò che gli preme ed i risvolti ad esso correlati soprattutto in vista della campagna elettorale. Sarebbero fuori di sé i dipendenti comunali perché beffeggiati ed umiliati senza ritegno sia per l’impossibilità di poter partecipare ai concorsi (la crescita del personale dell’Ente è contemplata solo per il posto da dirigente amministrativo… che vergogna!!!) sia per la sproporzione di retribuzione tra gli stipendi comunali e quanto messo a bando con la Selezione pubblica. Perché se è vero che un operaio di categoria A ha in busta paga poco più di 1000 euro e deve pensare ad una città intera, diventa assurdo che un guardiano “del nulla” arrivi a 970 euro per fare quasi niente. E tutte assunzioni fatte sotto elezioni, con “i nomi dei prescelti” che sembrerebbero già noti e circolanti da tempo in città. Scambio di voto?!? A Sora è caos! A fronte di tante e tali cose gravi e fatte male, la città sarebbe inorridita. Stanchi di una politica così negativa che porta solo alla distruzione, i sorani hanno chiaro più che mai che è giunto il momento di cambiare per non morire nel baratro senza fondo generato dalla vecchia politica che nulla è più capace di dare alla gente. I sorani questa volta sono pronti a cambiare consapevoli che è necessario scegliere capacità, competenza, onestà, trasparenza e conoscenza. Sora ha assoluta necessità di risorgere, perché continuare ad andare ancora più in basso significherebbe morire per sempre e non avere più alcuna possibilità futura. I sorani hanno capito che la rotta deve essere cambiata, cambiata radicalmente e per sempre, perché solo così, con impegno, tanto lavoro e buon governo, si tornerà a volare. Alessandro Andrelli
