FOCUS – Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, punto fermo nella fiducia degli italiani

Anna Ammanniti
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(di Anna Ammanniti) Nell’anno della pandemia, dai dati elaborati da Eurispes, emerge che le forze dell’ordine sono un punto fermo per gli italiani. Nell’incertezza di un anno particolare, restano un faro per la vicinanza ai cittadini i Carabinieri, la Polizia e la Guardia di Finanza. Ottimo risultato in termini di consensi per il Presidente della Repubblica, calano la magistratura, la chiesa e i sindacati. L’operato dei presidenti di Regione divide a metà l’opinione pubblica con una prevalenza di sfiduciati, eppure in molti chiedono maggiore autonomia per le Regioni (54,7%). L’elezione diretta del Presidente Della Repubblica ancora non convince. Sei italiani su dieci si dicono fiduciosi nel lavoro della nostra Intelligence.

Grande fiducia per le forze armate e forze di polizia. I cittadini continuano ad esprimere il massimo apprezzamento per la Polizia di Stato con il 69,2% dei consensi, per la Guardia di Finanza (67,7%) e per l’Arma dei Carabinieri (64,7%). Le Forze Armate confermano gli altissimi livelli di fiducia degli anni passati. Continua ad essere apprezzato anche il lavoro delle Forze Armate registrando livelli alti di consenso: Esercito Italiano (71,5%) Aeronautica Militare (72,6%), Marina Militare (73,6%). Dai dati emerge il larghissimo apprezzamento per i Vigili del Fuoco (87,7%); un diffuso consenso per la Polizia penitenziaria (64,3%) e, infine, un buon risultato anche per la Polizia locale (58,2%). Aumentano gli sfiduciati nei confronti dell’operato delle Istituzioni. Nell’ultimo anno, aumenta il numero degli italiani che indicano una diminuzione della propria fiducia nei confronti delle Istituzioni del nostro Paese: dal 24,9% del 2020 al 32,5% del 2021.  Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, raccoglie invece il miglior risultato di fiducia da inizio mandato, con una quota di cittadini che esprime il proprio consenso pari al 57,7% e un aumento di 2,8 punti percentuali rispetto allo scorso anno. Cresce anche il Parlamento, ma sempre con livelli bassi di consenso, raccoglie, nel 2021, il 34,4% dell’apprezzamento dei cittadini (era il 25,4% nel 2020). Cala l’apprezzamento nei confronti della Magistratura, il consenso passa dal 49,3% del 2020 al 47,7% raggiunto nel 2021. Un risultato comunque migliore del dato atteso. I presidenti di Regione, uomini soli al comando, prevalgono i giudizi negativi. Il 42,6% dei cittadini indicano un giudizio positivo per il proprio presidente di Regione, mentre gli sfiduciati toccano quota 49%. E le altre istituzioni? Da un anno all’altro, restano stabili nei consensi in particolare per la Scuola (dal 65% nel 2020 al 66,5% rilevato nel 2021); la Protezione civile (dal 77,8% al 77,2%); l’Università che si mantiene sul 70% circa del grado di fiducia. Ugualmente stabili, ma con un tasso di fiducia molto meno importante, i Partiti si posizionano nell’ultima rilevazione al 27,2% (il dato era pari al 26,6% nel 2020). In discesa i Sindacati: dal 46,4% del 2020 all’attuale 40%, e la Chiesa cattolica (-6,7%) che passa dal 53,4% dei fiduciosi al 46,7%. Cresce in termini di consensi il Sistema sanitario nazionale: dal 65,4% del 2020 al 71,5% del 2021. Il 50,8% dei cittadini è sfiduciato nei confronti dell’Europa. Come potrebbe cambiare il volto delle Istituzioni italiane? Tra le possibilità proposte nell’indagine dell’Eurispes, l’abolizione delle Regioni raccoglie solo il 28,3% delle indicazioni favorevoli. Coerentemente, il 54,7% dei cittadini chiede una maggiore autonomia da affidare alle Regioni. Ben il 49,2% degli italiani si dichiara favorevole all’elezione diretta del Presidente della Repubblica, anche se i contrari sono la maggioranza: il 50,8%. Anna Ammanniti
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