Come da raccomandazioni del Comitato Tecnico scientifico (CTS) e della Struttura Commissariale per l’emergenza Covid, La Regione Lazio ha annunciato ieri le nuove disposizioni sulla somministrazione della seconda dose del vaccino Pfizer. A partire 17 maggio i richiami del vaccino Pfizer verranno estesi a 35 giorni.
La Cisl Medici Lazio condivide pienamente la nota inviata a vari indirizzi istituzionali dalla società scientifica FOCE per chiedere il rispetto del termine di 21 giorni per la seconda dose del vaccino anti-Covid a mRNA nei pazienti oncologici in trattamento attivo. La Cisl Medici Lazio con un comunicato a firma del segretario Luciano Cifaldi si appella all’assessore alla Salute della Regione Lazio, Alessio D’amato, affinchè nell’ambito delle proprie prerogative si faccia promotore di una concreta iniziativa politica in questo senso. “I pazienti oncologici, ricorda giustamente la società scientifica, sono estremamente vulnerabili e hanno minori probabilità rispetto alle persone sane di sviluppare una risposta anticorpale dopo la prima dose del vaccino prodotto da Pfizer (BNT162b2) e dovrebbero avere la priorità della seconda dose entro tre settimane. Questi pazienti quindi devono essere adeguatamente protetti perché la loro parziale o incompleta vaccinazione rappresenta una delle cause della persistente elevata mortalità nei contagiati registrata nel nostro Paese. Il sindacato, come soggetto portatore di interessi collettivi, è al fianco dei colleghi che con rigore scientifico e senza inutili proclami, come in questo caso, ontinuano ad evidenziare reali criticità superabili con un sereno confronto.” Anna Ammanniti
