Da mercoledì scorso, continua ad oltranza lo sciopero dei lavoratori Avon. Il motivo dello sciopero la volontà dell’azienda di cedere un ramo della ditta all’impresa Quikly Group. La cessione è prevista per il prossimo 1° giugno.
I lavoratori hanno appreso, attraverso una visura alla Camera di Commercio, che la società Quikly è attiva solo dal 15 marzo 2021, conta un capitale sociale di appena 10 mila euro, ha un solo socio e due amministratori. A seguito della protesta degli operai, l’azienda secondo i dipendenti, avrebbe utilizzato lavoratori in somministrazione per ovviare al problema e sostituire il personale. Il sindacato provinciale Filctem Cgil ha provveduto ad informare del fatto l’Ispettorato Territoriale del Lavoro. Anna Ammanniti
