Intuizione, tecnologia e territorio. “L’ ASLFrosinone è stata pioniera nel riconoscere il ruolo fondamentale della TAC precoce per i pazienti covid” spiega il Dott. Roberto Sarra, radiologo e direttore sanitario dell’Ospedale San Benedetto di Alatri.
Contrariamente alle procedure che venivano applicate all’inizio della emergenza #coronavirus, con i suoi colleghi di #Frosinone il Dott. Sarra decise di fare la TAC a tutti i pazienti che arrivavano al Pronto Soccorso con polmoniti. “Avevo letto sulle procedure applicate dai medici in Cina”. L’intuizione svolge un ruolo essenziale in momenti di emergenza e in alcuni casi hanno portato anche alla scoperta di cure mediche o di utilizzo di mezzi diagnostici per diminuire il numero dei contagi, come è successo all’Ospedale San Benedetto di Alatri. “Eravamo proprio all’inizio della #pandemia – ricorda il Dott. Sarra – siccome i risultati del #tampone ci arrivavano dopo 24 ore, avemmo l’intuizione di fare TAC precoci ai pazienti che presentavano un quadro di polmonite bilaterale interstiziale. Con TAC di quel tipo, non ricoveravamo i pazienti nel nostro ospedale ma li mandavamo allo #Spaziani attrezzato per il COVID”. Oggi, poco dopo, il metodo TAC è diventato protocollo in tutti gli ospedali in Italia. Appena cominciata l’emergenza coronavirus, l’Ospedale San Benedetto di Alatri ha assorbito tutte le chirurgie lasciando il campo libero allo Spaziani di Frosinone, dedicato al COVID. L’Ospedale San Benedetto di Alatri lavora in stretta sinergia con la Casa della Salute di #Anagni per l’interdipendenza tra le cure primarie, quelle specialistiche e la diagnostica strumentale, oltre che per la definizione di protocolli per accessi e dimissioni programmate. La radiologia digitale viene eseguita tra l’equipe dei radiologi di Alatri e Anagni. Una sinergia che aumenta le potenzialità tra le due strutture sanitarie del territorio. “Stiamo migliorando il rapporto ospedale/territorio, un cambio di passo necessario per l’allargamento dell’offerta delle prestazioni sanitarie ai cittadini, e anche il miglioramento degli stessi operatori sanitari poiché solo attraverso la collaborazione, cresciamo tutti e migliora la qualità del servizio.” (Fonte: Facebook ASL Frosinone)
