La notizia è arrivata dal sindaco Arturo Gnesi. Si parla dell’installazione di lampioni in città da parte di una ditta che si aggiudicò l’appalto. In particolare Gnesi punta il dito contro il costo elevatissimo per la comunità che avranno i 29 lampioni installati in più. Circa 15000 euro a punto luce.
Sulla vicenda non è mancato il commento polemico del sindaco: <I fatti risalgono al 2006 allorché una ditta si aggiudicò l’appalto per la pubblica illuminazione e in corso d’opera vennero installati altri lampioni non previsti dal progetto originario. Tra marzo e aprile, prima delle elezioni amministrative, i lampioni spuntavano come funghi, con armoniosa intesa tra le parti. Successivamente qualcosa non ha funzionato e la ditta ha presentato il conto per quella variante ritenuta a costo zero. Inevitabile il ricorso dal giudice e dopo la sentenza d’appello ciascuno di quei 29 lampioni costerà alla comunità circa 15.000 euro>. Il sindaco esprime tutta il suo disappunto: <Abbiamo sistemato una caterva di carte e risanato una montagna di debiti. In ogni fascicolo la ricostruzione di prestazioni, lavori, consulenze, mancati pagamenti, fatture inevase e obblighi disattesi. Un lavoro certosino concluso con la certificazione di un comune di “sana e robusta costituzione finanziaria” Ora è arrivata una mazzata, sulla quale è bene riflettere. Notizie come questa non possono metterci di buon umore ma abituati a vederne di cotte e di crude, anche stavolta ne usciremo a testa alta>. CAP
