Msgc – Aggredisce l’ex incinta con ascia e motosega, arrestato compagno violento

Alessandra Cinelli
4 MIn Lettura
Da Monte San Giovanni Campano a Cassino per aggredire l’ex che intanto si era rifugiata a casa del cognato con la figlioletta di due anni.

Nottata da incubo per una giovane mamma in dolce attesa che per sfuggire alle violenze dell’ex compagno è dovuta fuggire a Cassino. Solo l’intervento dei carabinieri della stazione di Sant’Apollinare, con il supporto dei militari della Sezione Radiomobile della “Città Martire”, hanno evitato il peggio. L’uomo un 32 enne monticiano è stato deferito alla procura di Cassino in stato di arresto. Già gravato da analoghe vicende penali ed in materia di stupefacenti poiché resosi responsabile di stalking, lesioni personali aggravate e continuate, resistenza a pubblico ufficiale e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere, sottoposto inoltre alla misura cautelare personale dell’allontanamento dalla casa familiare e dal divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dall’ex compagna, il 32enne durante la notte del 25 aprile scorso, in evidente stato di alterazione psico-fisica, dopo aver aggredito fisicamente il padre, a cui ha danneggiato il cellulare per impedirgli di contattare le forze di polizia, si è recato nel cassinate presso l’abitazione del fratello, dove l’ex compagna, insieme alla figlia di due anni e alla propria madre, si erano rifugiate per non essere ulteriormente offese e maltrattate. Giunto sul posto, con tre motoseghe a motore, di cui due con lama della lunghezza di 60 cm, e di un’ascia con la lama in acciaio, ha cercato di aprirsi un varco nel portone d’ingresso dell’abitazione con l’intenzione di aggredire i familiari. Solo il pronto intervento dei militari dell’Arma dei carabinieri, immediatamente intervenuti sul posto, ha evitato il peggio. L’uomo, inoltre, con minaccia ed estrema violenza, nonostante i ripetuti inviti a desistere dai suoi propositi, si è scagliato anche contro i militari che solo a fatica sono riusciti a disarmarlo e bloccarlo. Nei suoi confronti si è proceduto alla contestazione di cui all’art. 186 comma 7 del cds (rifiuto di sottoporsi all’accertamento della guida sotto l’influenza di alcool), della violazione amministrativa in materia di misure di contenimento al COVID-19, nonché è stato proposto al Questore per l’emissione del foglio di via obbligatorio dal centro del Comune della Valle dei Santi dove si è verificato l’epilogo della vicenda. Ascia e motosega, in possesso del soggetto per la sua attività di taglialegna, sono state sottoposti a sequestro penale con alla vettura utilizzata per lo spostamento. La misura cautelare nei confronti dell’uomo è stata convalidata dalla competente Autorità giudiziaria. Espletate le formalità di rito, il 32enne è stato trasferito presso il carcere di Rebibbia, a Roma. La donna vittima delle violenze dell’ex compagno, peraltro in stato avanzato di gravidanza, a causa del forte stato di agitazione, ha chiesto l’intervento dei sanitari e per tale motivo è stata trasferita al Pronto Soccorso dell’Ospedale Santa Scolastica di Cassino. I successivi accertamenti medici, al di fuori dello stato ansioso post traumatico, non riscontravano conseguenze per il nascituro.
Condividi questo articolo
Nessun commento