Ragazzina di 15 anni violentata dall’operatore di una casa-famiglia ubicata a confine del capoluogo ciociaro, al via l’incidente probatorio.
Nella giornata di lunedì la giovane oggi quasi maggiorenne è stata interrogata dal magistrato inquirente alla presenza di un consulente psicologo che dovrà valutare l’attendibilità delle sue dichiarazioni. Da alcune indiscrezioni raccolte sembra comunque che la ragazza abbia confermato quanto già sostenuto al momento della denuncia. A questo da aggiungere che non sarebbe mai caduta in contraddizione. I fatti risalgono al giugno del 2019 quando la quindicenne a causa di problemi familiari era stata collocata nella casa-famiglia. E proprio nella struttura un operatore di 39 anni residente Isola Liri aveva cominciato ad avere attenzioni particolari nei suoi confronti. L’adolescente plagiata da quella persona obbediva ciecamente ai suoi ordini. L’uomo oltre a pretendere rapporti orali obbligava la ragazzina a guardare dal suo telefono cellulare dei video pornografici. Gli incontri avvenivano soprattutto in orario notturno nel cortile della casa famiglia. Per la cronaca va detto che oltre all’operatore è finita sul registro degli indagati anche una psicologa terapeuta per il reato di favoreggiamento. Mar.Ming.
