Sora – Degrado ed abbandono, i residenti non si lasciano demoralizzare

Sara Pacitto
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Una brutta circostanza da raccontare, che intristisce parecchio: siringhe, pipette per l’utilizzo del crack, preservativi e quant’altro.

Le immagini riportate testimoniano la bonifica effettuata da alcuni residenti presso il quartiere San Giuliano di Sora, nelle vicinanze della chiesa dedicata a San Giuseppe Artigiano. Una zona abbandonata al degrado, un degrado intollerabile, che i cittadini tornano a denunciare. Una zona che è “terra di nessuno”, come lo stesso sindaco di Sora aveva dichiarato il mese scorso. «Creare in questo luogo un presidio di socializzazione diversa rispetto al pessimo esempio per i tanti ragazzi del rione» sono le parole pronunciate da Roberto De Donatis sotto i riflettori, dinanzi ad una telecamera, come piace tanto dimostrarsi in questo ultimo periodo. «Questo cattivo esempio va rimosso con la presenza di….» “delle Istituzioni” sarebbe stata la più opportuna conclusione della frase. Ma le parole dalla bocca di De Donatis non sono riuscite ad uscire: il sindaco ha esitato, ha balbettato qualcosa per poi “impapocchiare” il discorso e deviare la discussione, forse consapevole di non essere in grado di portare a termine un impegno troppo grande per lui e per l’Amministrazione che guida. Nello stesso contesto il sindaco De Donatis prevedeva telecamere, la chiusura degli accessi all’area con dei blocchi di cemento, ma niente, “l’inversione di tendenza” cui aspirava De Donatis non si è realizzata, la realtà dimostra l’esatto contrario. «Le Istituzioni ci sono a tutti i livelli», la realtà dimostra l’esatto contrario. «Questo luogo sarà reso più sicuro, degno di accoglienza», la realtà dimostra l’esatto contrario. Ancora una volta è la realtà a dimostrare l’esatto contrario ed a smentire il sindaco Roberto De Donatis. Al di là delle favole irrealizzate dal primo cittadino, resta la volontà dei residenti di migliorare il quartiere e l’impegno comune profuso con il parroco don Paolo Galante. Come scritto in apertura, le immagini riportate mostrano siringhe, pipette per l’utilizzo del crack, preservativi e quant’altro. Tre sacchi colmi di pattume che adesso aspettano di essere smaltiti, come ha bisogno di essere smaltita l’amarezza data dalla sensazione di abbandono che provano i residenti. Sara Pacitto
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