È inconfutabile che l’unità operativa del Pronto Soccorso dell’ospedale “SS Trinità” di Sora sia una perla della medicina d’emergenza della nostra provincia.
Come già testimoniato dagli stessi fruitori in diverse occasioni, nulla viene lasciato al caso, nessun “dettaglio” risulta trascurato: una professionalità che va ben oltre le competenze. Nel Pronto Soccorso sorano capacità, dedizione, rigore, umanità, vanno di pari passo incontro alle esigenze del paziente: dall’accettazione alle visite, alla stabilizzazione del malato, gli accertamenti diagnostici, la premura nell’osservazione della breve degenza, il dialogo con gli utenti e tutte le indicazioni post-dimissione necessarie. Un’assistenza a 360 gradi nel minor tempo possibile, con particolare attenzione alla prevenzione ed alla riduzione del rischio clinico: ciò è possibile perché nel reparto c’è coordinamento, collaborazione e meticolosa organizzazione. L’intesa tra colleghi favorisce un ambiente sereno, garantendo il massimo nella prestazione. Tutto ciò non può e non deve essere minato, al contrario, quando la macchina funziona va potenziata o, almeno, così dovrebbe essere. In una condizione di carenza cronica, il Pronto Soccorso del presidio ospedaliero di Sora è stato depotenziato? Dal primo marzo scorso uno dei medici, nello specifico il dr. Ivano Orlandi, non è più in servizio presso l’unità. È fuori dubbio che la mancanza di un dottore destabilizzi il piano operativo e causi innumerevoli difficoltà al personale sanitario in attività, soprattutto ai medici rimasti, che devono affrontare turni estenuanti, giorno dopo giorno: si verifica che il dottore che ha fatto la notte debba poi tornare in servizio nel pomeriggio. Un ritmo massacrante, fisiologicamente insostenibile. Viene da chiedersi quale sia il criterio per stabilire la dotazione organica. Quanto ancora possono reggere i medici in queste condizioni? sottoposti ad un maggior carico di lavoro e di stress? quando la concentrazione è l’elemento che fa la differenza tra l’anamnesi e la diagnosi. Al di là dell’emergenza sanitaria in corso dovuta al Covid, il Pronto Soccorso del presidio sorano risponde con la stessa professionalità di sempre ad un territorio parecchio vasto, le prestazioni sono davvero tante, i numeri parlano da soli. Un plauso a tutto il personale. Ovviamente, per dovere di cronaca, la redazione di TG24.info ha voluto chiedere spiegazioni alla Direzione Sanitaria che, in maniera tempestiva, ha risposto con la nota di seguito riportata «In merito al Pronto Soccorso di Sora, non c’è stato nessun depotenziamento. Il Pronto Soccorso di Sora opera con la stessa dotazione di medici, in quanto il facente funzione del primario è stato sostituito dal titolare. Non nascondendo le difficoltà dell’arruolamento di professionisti, non c’è stato nessun depotenziamento né limitazione di servizi di qualità per i pazienti. Quale dovrebbe essere il motivo di volere meno operatori sanitari? Anzi, noi vogliamo migliorare il servizio della sanità pubblica a difesa della salute dei nostri concittadini. Evidentemente, in tempo di emergenza, ci sono ulteriori difficoltà a reperire personale sanitario ma mai viene meno la qualità del servizio offerto al paziente che non deve avere alcuna percezione di mancanza di professionalità». Sara Pacitto
