Alatri – Il Sistema museale punta al rilancio e alla sinergia

Andrea Tagliaferri
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Il Museo civico di Alatri ha aderito al Sistema Museale dei Castelli Romani e Prenestini. E’ quanto dichiarato con soddisfazione del consigliere Delegato alla Cultura Carlo Fantini. L’iniziativa era stata approvata nel dicembre scorso.

L’obiettivo è quello valorizzazione del patrimonio storico per il miglioramento dell’offerta culturale e lo sviluppo del territorio che va nel solco di quanto deciso nel  2012 dal Comune di Alatri che aveva istituito il “Sistema museale urbano” (Composto dal museo civico, dalla sala del Cristo nel abirinto e dall’area archeologica dell’Acropoli) come scelta strategica di politica culturale volta alla conservazione, integrazione e massima fruibilità delle risorse disponibili. Nel Lazio esiste una fitta rete di servizi culturali che operano come strutture di base per l’accesso alla cultura e rappresentano strumenti di crescita e sviluppo del territorio, in questa ottica il Sistema Museale dei Castelli Romani rappresenta una garanzia in termini di opportunità per valorizzare la nostra struttura museale. La Regione Lazio, inoltre ha istituito l’Organizzazione museale regionale a cui il Museo civico di Alatri e’ accreditato. L’adesione al sistema museale rappresenta non solo una necessità di fronte ad un forte invito che viene dalla Regione Lazio per operare in rete, ma anche una maggiore opportunità in termini di accesso ai finanziamenti, condivisioni di progetti e possibilità di accrescimento della visibilità del museo in un ambito territoriale sempre più vasto. Ecco come il Comune motiva la scelta di aderire al sistema museale dei Castelli Romani e Prenestini (Museumgrandtour): <<Questo sistema è stato costituito nel 2003 attraverso una convenzione sottoscritta da una decina di comuni dell’area. Una cabina di regia formata da musei civici che ribaltava i piani di approccio metodologico adottato sinora. La valorizzazione non era più un’operazione individuale ma una strategia di azioni mirata a promuovere un intero territorio. L’area geografica su cui insiste il Museumgrandtour è ampia e diversificata arrivata ad inglobare un territorio esteso, dai Colli albani e Monti Prenestini con una parte della Alta Valle del Sacco fino ad includere la provincia di Frosinone, con l’adesione del Museo civico di Alatri. I musei aderenti al Sistema custodiscono collezioni ricche di testimonianze e manufatti di estremo interesse e documentano la storia del territorio in un arco cronologico che prende avvio dalle ere geologiche e percorre le varie tappe dell’evoluzione dell’uomo in un viaggio attraverso il tempo. Il ruolo svolto dal Sistema sul territorio non sarebbe stato così d’impatto senza la presenza della Comunità Montana dei Castelli Romani e Prenestini, ente capofila della rete e promotore, in prima istanza del Museumgrandtour. Grazie al suo compito di collegamento con le amministrazioni locali la Regione Lazio, i musei civici e privati, le Soprintendenze e tutte quelle aree che assolvono funzioni di sviluppo locale è stato possibile mettere a punto un modello di valorizzazione del patrimonio culturale che ha prodotto risultati significativi per tutte le comunità di riferimento. Il consigliere delegato alla cultura Carlo Fantini ha voluto fortemente questa adesione in una prospettiva di ampliamento dei confini culturali. Per questo ringrazia tutti i consiglieri che all’unanimità hanno approvato l’adesione. Infine, un ringraziamento al direttore del museo Luca Attenni ed al Responsabile del Settore Cultura Antonio Agostini per l’impegno che continuano a profondere nella organizzazione di attività per migliorare l’assetto del museo civico>>. Andrea Tagliaferri
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