Roccasecca – Improvviso stop ai rifiuti indifferenziati. Saf: “Situazione emergenziale”. Incontro in Regione

Alessandro Andrelli
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Discarica di Roccasecca (Frosinone), improvviso stop ai rifiuti indifferenziati alla discarica di Roccasecca, il presidente della Saf, MIgliorelli: “Situazione emergenziale”

Il presidente della Società Ambiente Frosinone Migliorelli ha scritto alla Regione Lazio perché Mad Srl di Lozza, proprietaria dell’impianto di Cerreto, ha reso noto che c’è spazio fino a fine mese di marzo. Allertati anche il prefetto di Frosinone Portelli e il presidente della Provincia di Frosinone Pompeo su quella che potrebbe essere una crisi davvero grave per il territorio. La discarica di Roccasecca, per la quale il Comune ha richiesto la revoca dell’ampliamento per via dell’inchiesta su Lozza e Tosini, potrà accogliere i rifiuti indifferenziati trattati dall’impianto Saf di Colfelice al massimo fino a mercoledì prossimo 31 marzo 2021. Per questo motivo, temendo una situazione emergenziale per la provincia di Frosinone, il presidente della Saf Lucio Migliorelli ha scritto alla Regione Lazio e alla sua Direzione Politiche Ambientali-Rifiuti, avvisando il prefetto di Frosinone Ignazio Portelli e il presidente della Provincia Antonio Pompeo: “La predetta comunicazione arriva in modo del tutto improvviso ed inatteso… non sussistono soluzioni alternative che consentano lo smaltimento dello scarto dei rifiuti urbani indifferenziati che, nostro malgrado, ci troveremo ad interrompere, uno scenario già di per sé gravissimo che risulta ulteriormente aggravato dall’emergenza Covid-19”. Su questa vicenda si terrà martedì nella sede della Giunta regionale una riunione tecnica per fronteggiare la situazione riguardante i rifiuti sorta in seguito alle comunicazioni della MAD per esaurimento IV invaso e ritardo nella conclusione dei lavori per l’apertura del V di Roccasecca. Sarà inoltre valutata la richiesta di Roma capitale di aumentare i conferimenti nell’impianto di Rocca Cencia. All’incontro prenderanno parte i rappresentanti della Regione Lazio, di Roma capitale e dell’Arpa Lazio. L’invito sarà esteso anche al Ministero della transizione ecologia e alla Prefettura di Roma.
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