Il Presidente dell’Ance Frosinone, Cav. Libero Angelo Massaro, in rappresentanza dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili fa il punto in conferenza stampa sul 2020, la tendenza del primo trimestre 2021 e le previsioni annuali. Ecco la sua prima parte della sua relazione e il video della conferenza stampa.
DATI PROVINCIALI Innanzi tutto bisogna partire da un quadro andamentale del settore a livello provinciale. Si rileva una sostanziale tenuta del settore, anche in concomitanza con la crisi sanitaria in corso. Infatti, nell’ultimo trimestre 2020 si registra una minima flessione della massa salari della nostra Cassa Edile che diminuisce dell’0,14% (- 21.702,00 euro). Aumenta il numero delle Imprese attive del 4,37% (+ 40 Imprese). Aumenta il numero dei lavoratori iscritti del 3,11% (+136 lavoratori). Questo quadro evidenzia che le Imprese edili del nostro territorio, nonostante la crisi pandemica, hanno mostrato capacità di mantenere la propria forza lavoro e il know-how acquisito nel tempo, così da poter tempestivamente riprendere e sostenere la produzione con il graduale allentamento delle restrizioni e il miglioramento del contesto economico. DATI NAZIONALI La valutazione dell’Ance per il 2020, come è facile immaginare, registra una significativa flessione degli investimenti in costruzioni del -10% in termini reali rispetto all’anno precedente. Gli investimenti in costruzioni, infatti, nei primi nove mesi del 2020 registrano una decisa contrazione determinata anche dal blocco di oltre il 68% delle attività durante il mese di marzo e aprile 2020. Con riferimento all’occupazione nel settore delle costruzioni, i dati elaborati dalla Commissione Nazionale Paritetica per le Casse Edili su 114 Casse Edili/Edilcasse, nei primi undici mesi del 2020, denotano un lieve incremento del numero di lavoratori iscritti (+2,1%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Pertanto anche il dato nazionale conferma la tenuta del sistema edile, nonostante tutto. UN BREVE CENNO SUI PRINCIPALI COMPARTI Nuova Edilizia abitativa Per gli investimenti in nuove abitazioni ANCE registra nel 2020 una flessione del 12,5% in termini reali rispetto al 2019. Sul futuro peseranno le incertezze, la fragilità e le nuove scelte che faranno le famiglie dopo la pandemia. Riqualificazione Un comparto giunto a rappresentare circa il 37% del valore degli investimenti in costruzioni, che in questi anni di crisi avevano sostenuto il mercato, ora registra un primo segno negativo (-9,8%). Su tale risultato incide, oltre l’emergenza sanitaria, anche lo stato di attesa da parte di tutti gli operatori per l’effettivo decollo degli interventi legai al Superbonus 110%. Opere pubbliche Come già anticipato, l’andamento del comparto delle opere pubbliche nel corso del 2020 ha inevitabilmente risentito dell’emergenza epidemiologica in corso che ha determinato, a partire da marzo 2020, un pesante rallentamento sia delle iniziative in corso, sia di quelle in programma. L’apertura del 2021 risulta caratterizzata da una tendenza negativa, soprattutto nel numero di gare pubblicate, ma per il futuro ANCE stima una crescita superiore al 7% rispetto al 2020. Con riferimento ai Comuni, complessivamente il 2020 registra un incremento della spesa in conto capitale (+2,6%) rispetto l’anno precedente che, però, è strettamente legato all’emergenza Covid-19 (es. Mezzi di trasporto stradali +52%, Impianti + 26%m, Fabbricati ad uso scolastico + 81,3%, Fabbricati ad uso strumentale +87,8%). Anche il settore delle grandi infrastrutture e dei grandi soggetti attuatori, quali Anas e RFI, ha risentito delle conseguenze della pandemia registrano ritardi per cantieri in corso e per quelli in programma. QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO E PROVVEDIMENTI DEL GOVERNO Vanno brevemente evidenziati i provvedimenti a sostegno delle Imprese che sono stati emanati negli ultimi mesi per dare supporto agli operatori economici. Esprimiamo soddisfazione per i provvedimenti del decreto Cura Italia e successive modifiche, per la sospensione delle rate dei prestiti e le procedure di accesso ai fondi di garanzia PMI. Persistono perplessità sul sistema di ammortizzatori sociali ed il blocco dei licenziamenti. Inoltre, ci attendevamo provvedimenti che garantissero le Imprese verso l’incremento dei costi aziendali per l’emergenza sanitaria e la diminuzione della produttività. Un approfondimento a parte merita la normativa sui lavori pubblici La normativa sui lavori pubblici è stata smembrata da una serie di norme tra cui il decreto Sblocca cantieri, il Decreto Semplificazioni, il Decreto Milleproroghe ed infine il Decreto Semplificazioni con cui è stata introdotta una deregulation che non consente né alle stazioni appaltanti né agli operatori economici di conoscere esattamente la disciplina da applicare. E già si parla di Decreto Semplificazioni bis senza che l’attuale provvedimento abbia dispiegato i propri effetti. Dalla Legge Merloni del 1994 sono stati attuati ulteriori 550 provvedimenti normativi riferiti ai lavori pubblici.
