Anagni – ACS Dobfar candidata per la produzione del vaccino Sputnik V

Ettore Cesaritti
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Dopo Pfizer, AstraZeneca e Johnson&Johnson, anche i russi sembrano interessati agli stabilimenti della città dei papi, considerati vera eccellenza nel settore farmaceutico.

Nei giorni scorsi i componenti di una specifica Commissione tecnica provenienti dalla Russia avrebbero visitato lo stabilimento in località Fontana Ceraso, dove da anni si producono specialità medicinali. Dopo i primi dubbi, dovuti forse a limiti ideologici, è ormai consolidata la fiducia verso il vaccino russo Sputnik V. Sarebbe un bel colpo d’immagine, per la città dei papi, divenire la città dei vaccini, in un momento cruciale per l’esistenza stessa dell’umanità. Intanto è atteso, in queste ore, il via libera per il siero della Johnson&Johnson, infialato sia da Catalent che da Sanofi. Per la cronaca, lo stabilimento della ACS Dobfar è attiguo a quella della Catalent, avendone in comune le origini (area industriale assegnata negli anni sessanta alla vecchia Squibb). Jackal
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