Salvaguardia, valorizzazione e biodiversità vanno di pari passo lungo il fiume Fibreno grazie all’impegno dell’Associazione Macrostigma del Fibreno, della Fipsas di Frosinone e della XV Comunità Montana rappresentata da Gianluca Quadrini e Amilcare D’Orsi.

Lo scorso fine settimana infatti, sulle sponde del fiume, tra Broccostella e Fontechiari, si è svolta una vera e propria lezione di biologia con i docenti e gli studenti del Corso di Conservazione, gestione ed ecologia dei Sistemi acquatici” dell’Università La Sapienza di Roma. Alla due giorni erano presenti esperti ittiologi e, soprattutto, l’instancabile Giovanni Crispi e il professor Bernardo Bartolomucci che da anni si battono per la tutela del Fibreno e delle specie ittiche autoctone, come la trota macrostigma che ora è diventata anche oggetto di uno studio particolare insieme al carpione. Il merito va soprattutto all’ingegno del signor Crispi che, insieme ad una squadra di fedeli volontari, è riuscito a realizzare incubatoi innovativi per il ripopolamento dell’importante bacino idrico. Come se non bastasse poi, nella giornata di sabato, durante la pesca sul fiume, le Guardie Ittiche presenti all’evento hanno provveduto alla raccolta in acqua di diversi rifiuti in plastica che ostruivano il libero passaggio delle trote. Una discarica subacquea che i Comuni dovranno smaltire.
Caterina Paglia