Provincia – Adeguamento tariffa idrica, l’ATO5 frena aumenti proposti da Acea

Francesca Merolle
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Si è svolta oggi, in videoconferenza, la riunione della Consulta d’ambito, convocata dal presidente Antonio Pompeo, sulla proposta di adeguamento della tariffa idrica per il quadriennio 2020- 2023, previsto dalle direttive impartite da Arera. Secondo quanto stabilito dall’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, infatti, ogni quattro anni è necessario procedere all’adozione di una nuova tariffa idrica che, ogni due anni, deve essere oggetto di adeguamento.

Il passaggio successivo prevede l’adozione dello schema di tariffa da parte della Conferenza dei Sindaci. A fronte di un aumento dell’11% relativo all’anno 2020 e dell’8,5% relativo all’anno 2021 richiesti da Acea, la proposta della Sto evita conguagli a carico degli utenti e scongiura rincari sulle bollette del 2021. Un risultato al quale si è arrivati non soltanto attraverso uno studio capillare, improntato sulla congruità dell’adeguamento tecnico imposto per legge, ma anche rispettando rigorosi parametri tarati sulle esigenze del territorio (ambiente e infrastrutture), sull’equilibrio economico-finanziario della gestione e, soprattutto, sul contenimento dell’impatto tariffario sull’utenza. Quest’ultimo aspetto, in particolare, è stato analizzato anche alla luce delle forti criticità connesse alla situazione emergenziale da coronavirus che da circa un anno ha avuto pesantissime ripercussioni sul tessuto economico, occupazionale e sociale del Paese e, in modo particolare, della provincia di Frosinone.  
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