Editoriale Alatri – Corsa verso le comunali, carte rimescolate e qualche novità

Andrea Tagliaferri
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Mentre le civiche ancora non trovano la “quadra” e si confronteranno venerdì sera in un ultimo incontro che sancirà l’unità del fronte o meno, il centro sinistra si organizza e comincia a lavorare su un programma comune. Nel centro destra pressing su Cianfrocca dopo il suo ripensamento.

In vista delle prossime elezioni comunali che nessuno sa ancora quando si terranno, vista l’emergenza in corso, alcune novità fanno scaldare gli animi nella cittadina ernica. Innanzitutto il fronte civico, che pareva il primo ad aver trovato in Enrico Pavia il nome unitario, frena e si interroga, stante ad oggi la riserva non sciolta da Programma Alatri. La civica dell’ex sindaco Patrizio Cittadini, d’altronde, nasce come alleato del centro sinistra, anche se negli anni si è autonomizzato ed ha abbracciato il fronte civico. Non sarebbe così assurdo immaginare che questo fronte si possa ricompattare ora che si chiuderà l’era di Giuseppe Morini ma su questa voce nessuna conferma ufficiale è ancora arrivata. Fatto sta che venerdì prossimo si terrà un ultimo incontro tra Alatri in Comune di Tarcisio Tarquini, le liste di riferimento di Enrico Pavia e Prospettiva Futura di Vincenzo Galione e, appunto, Programma Alatri che dovrebbe sciogliere il nodo candidato. Sul fronte del centro sinistra si muove un primo tentativo di fare fronte comune anche con i partiti che attualmente non sono in maggioranza, come Socialisti, Italia Viva e altre formazioni minori come Art.1/Leu e Demos. Un comunicato stampa arrivato dai vertici provinciali e regionali del PD, infatti, spiega di un primo incontro interlocutorio avvenuto a distanza (via Web) in cui vertici comunali e provinciali di tutte le formazioni del centro sinistra avrebbero iniziato a parlare di fronte unitario. Da ultimo, nel centro destra, il no pronunciato da Maurizio Cianfrocca di fronte agli ulteriori tentennamenti di alcuni partiti della coalizione, ha spiazzato tutti ed ha prodotto talmente tanto rumore e proteste nella popolazione che lo stima, da far tornare sui propri passi gli esponenti di alcuni partiti di centro destra che pare lo stiano corteggiamento per ottenere un ripensamento così come lo stanno corteggiando pubblicamente anche alcuni movimenti civici di area moderata. Al momento tuttavia Cianfrocca sarebbe inamovibile. Tatticismi esasperati, dunque, in quella che è ancora la terza città della provincia per numero di abitanti ed elettori, anche se in netto calo rispetto agli anni passati. Andrea Tagliaferri
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