Il CTS (Comitato Tecnico Scientifico) avrebbe proposto la riapertura di Piscine e Palestre in Italia. L’indiscrezione è stata pubblicata oggi dal Corriere della Sera e ripresa da diversi magazine specializzati nella giornata.
Si pensa ad una riapertura, pur con ulteriori limitazioni nelle prossime settimane. Lezioni singole in palestra, 10 metri quadri di distanziamento in vasca in piscina. C’è attesa per il prossimo Dpcm che entrerà in vigore dal prossimo 15 febbraio, quindi entro settimana di dovrà decidere. Il Ministero dello Sport insieme al Comitato Tecnico Scientifico, avrebbero buttato le basi per la riapertura degli impianti, rinviando invece quella per gli impianti di sci. L’indiscrezione ha sicuramente risvegliato un settore in profonda crisi, che da quasi un anno vive uno stallo pressoché totale. Tra le premesse c’è chiaramente il divieto di aggregazione, così come riportato dagli scienziati “si ritiene particolarmente importante il ritorno alla fruizione delle attività fisiche, soprattutto nei soggetti in età evolutiva e negli individui con patologie croniche e negli anziani, nei quali il benessere psico-fisico acquisisce una dimensione fondamentale sullo stato di salute” Si attende quindi la pubblicazione di un nuovo DPCM ufficiale che confermi quanto indicato, ma che possa consentire anche a migliaia di lavoratori di riprendere la propria attività nelle palestre e nelle piscine, dove in questi mesi solo i professionisti e gli iscritti alle varie gara con le rispettive federazioni potevano allenarsi. Sembra scontata l’impossibilità per le palestre di utilizzare gli spogliatoi e le docce, ipotesi che però per le piscine non è del tutto scontata. Alessandro Andrelli
