Editoriale – Sora, maggioranza De Donatis: siamo arrivati al patetico!

Alessandro Andrelli
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Il video promozionale sull’intervento di Costantinopoli pubblicato da Bruni sui social lascia senza parole Sora e i sorani. L’ex consigliere delegato ai lavori pubblici, forse per coincidenza, forse per necessità, diffonde lo spot “pubblicitario”, proprio un paio di giorni dopo il nostro articolo sull’argomento (leggi qui). Il video rappresenta un vero e proprio spot dell’unica “opera prima” di Bruni per ideazione, contrazione di mutuo, ulteriore stanziamento di fondi (perché i soldi del mutuo non bastavano) e “quasi” completa realizzazione. È shock!!!

A fronte del pathos della musica, delle vecchie fotografie e delle frasi studiate ad hoc, quanto mostrato lascia davvero attoniti. Le immagini dello stato dei luoghi vengono intrecciate con altre di repertorio non girate a Sora e tantomeno rappresentanti gli spazi di Costantinopoli. Per far apparire l’opera completa ed accettabile, il video fa vedere ciò che di fatto non c’è. Cosi, mentre si mostra e si vende quello che non ci sarà mai e si fa vedere solo attraversi disegni ciò che in futuro forse apparirà (campo da padel ed area fitness!), si torna a parlare del “famoso” chiosco che diventa anche spogliatoio e area ristoro, nonché di un futuro centro ricreativo identificato in una costruzione già esistente e non di proprietà del Comune. Quindi altri debiti da fare, nella ribadita volontà di affidare la gestione a terzi. Al “chioschetto” tanto voluto e sognato da Bruni (è così contento e interessato quando si parla di chioschi l’ex consigliere… chissà perché?!?) si aggiunge la spiegazione del senso di Piazza XIII Gennaio. Per chi non lo avesse capito, la piazzetta del rione non è un solarium volta a far sfoggiare un’abbronzatura smagliante, bensì una pista di primo pattinaggio. Tutto a norma naturalmente perché completa di panchine di pietra e ferro a spigoli vivi. Questo mancava e, grazie a Bruni, ora c’è. Povera Sora! I sorani giacciono in ginocchio sotto un’illogicità politica dilagante che ha perso completamente la rotta. E mentre grazie a Caschera le strade restano al buio settimane intere, tra buche grandi come crateri e caditoie otturate, tutti sono alla ricerca della tanto sospirata pista ciclabile di Coletta, che non si trova. È il destino della maggioranza De Donatis vedere dileguare le cose date per certe. Alla mobilità sostenibile a cui ci permettiamo di aggiungere la viabilità di via Cellaro, si somma la scuola di Renzo Piano, la cittadella della cultura e la riqualificazione dell’intera area di Serapide tanto acclamate da De Donatis Per non parlare dell’autonomia da ACEA, la diminuzione e il riassetto delle tasse, la centralità di Sora come città fluviale e salotto delle tre valli, lo sviluppo del commercio e dell’artigianato. Chi ha visto la Sora che questa maggioranza ha promesso nel programma delle elezioni 2016? Dei tanti punti elencati troviamo solo un grande nulla di fatto. Come sintetizzare l’aria “fritta” profusa e diffusa da De Donatis? Cosa dire sulla peggiore maggioranza che Sora abbia avuto negli ultimi cinquant’anni? Cosa aggiungere di fronte a una città in ginocchio e completamente polverizzata? Tutto ciò che non c’è o che è stato distrutto sia monito per non sbagliare ancora e per non sbagliare più. Sia spinta per scegliere integrità e competenza. Sia leva per risorgere con persone nuove, capaci, serie e diverse che, amando la città, possano impegnarsi per cercare di cambiare davvero le cose. Forza Sora… tra poco la parola spetta solo a te!!! Alessandro Andrelli
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