Colleferro / Paliano – Willy Monteiro, omicidio volontario per i quattro indagati

Anna Ammanniti
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Restano in carcere i fratelli Marco e Gabriele Bianchi, Mario Pincarelli e Francesco Belleggia i responsabili della morte di Willy Monteiro. L’ipotesi di reato formulata dalla Procura di Velletri è di omicidio volontario, non più di omicidio preterintenzionale.

Nessun rito abbreviato o scontro di pena, anzi per i 4 assassini di Willy Monteiro il rischio, con l’accusa di omicidio volontario, è l’ergastolo. Il gip di Velletri Giuseppe Boccarrato ha notificato ieri agli indagati una nuova ordinanza con la quale cambia, per i quattro responsabili della morte del giovane Willy, il capo d’imputazione da omicidio preterintenzionale a volontario. “Tutti gli elementi confortano senza possibilità di dubbio la qualificazione del fatto in quanto, per la modalità dell’azione, realizzata da più persone coordinate, per la localizzazione e violenza dei colpi, inferti in più parti vitali per le condizioni in cui versava la vittima, colpita alla sprovvista nella prima fase e poi addirittura quando si trovava inerme in terra nella seconda, e per l’esperienza nelle tecniche di combattimento dei fratelli Bianchi e del Belleggia, va senza dubbio esclusa la condizione minima per contestare l’omicidio preterintenzionale, ovvero la divergenza assoluta tra il risultato voluto e quello effettivamente realizzato. Gli informatori sentiti nel corso delle indagini confermavano che Willy veniva aggredito nonostante fosse del tutto estraneo alla discussione in corso tra Belleggia e gli amici di Zurma, sicché i quattro indagati nel colpirlo e infierendo con crudeltà su un ragazzo inerme, erano animati semplicemente dalla volontà di dimostrare la forza del proprio gruppo”. Un’indagine condotta in questi mesi dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Colleferro ha cristallizzato il quadro indiziario nei confronti dei quattro, anche grazie ad una serie di testimonianze, intercettazioni telefoniche e ambientali che hanno permesso di raccogliere nei confronti degli indagati gravi indizi di colpevolezza. I fratelli Bianchi e Mario Pincarelli sono stati intercettati in carcere dai Carabinieri. Ed e’ proprio Pincarelli che intercettato, in dialetto il 22 settembre dice al padre, andato a trovarlo in carcere “gli so tirato quando steva per terra”, parole pesanti e il padre lo invita a tacere: “zitto n’atra vota”. Frasi importanti che hanno dato la certezza agli investigatori che Pincarelli ha fatto del male al povero Willy mentre era a terra. Bianchi a colloquio con il fratello, dà la colpa a Francesco Belleggia, l’unico tra gli accusati dell’omicidio a trovarsi agli arresti domiciliari. “L’ha spezzata chiglio figlio de puttana de Belleggia la vena n’canna.” Continuando a dire che Belleggia e Pincarelli hanno preso a pugni Willy, dandogli il colpo che avrebbe reciso la carotide. Numerosi testimoni presenti quella sera sul posto del pestaggio hanno dichiarato che a sferrare i primi calci al torace sarebbe stato Gabriele Bianchi, seguito poi dal fratello Marco. Sbattuto su una macchina e poi colpito sul volto che diversi pugni. Poi su Willy si sarebbero accaniti anche Mario Pincarelli e Francesco Belleggia. La morte di Willy è stata causata da azioni coordinate. Willy Monteiro Duarte è stato assassinato nella notte tra il 5 e il 6 settembre 2020 a Colleferro, mentre cercava di difendere un amico durante una lite. Anna Ammanniti
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