I costi del servizio per la raccolta dei rifiuti solidi urbani a Isola Liri fanno discutere. La minoranza sale sulle barricate e contesta l’aumento della tariffa nonostante la raccolta differenziata.
Il consigliere comunale Antonella Di Pucchio attacca: <In base ai Piani Economici Finanziari approvati nei vari anni il costo è passato da 1.400.000 euro del 2015 ad 1.825.000 euro del 2020. L’aumento del costo del servizio è stato ovviamente trasferito sui cittadini, che negli anni hanno dovuto pertanto pagare di più per la gestione del servizio rifiuti. Per la Di Pucchio non ci sono dubbi: <Sul piano politico, l’andamento dei costi del servizio certifica un completo fallimento della gestione Quadrini padre e figlio in quanto obiettivo dichiarato della raccolta differenziata introdotta nel 2014 era appunto quello di migliorare il servizio e, al contempo, far risparmiare soldi ai cittadini. Negli anni, invece, il costo è aumentato, i cittadini hanno dovuto pagare sempre di più ed il servizio è peggiorato tenuto conto che la percentuale di differenziazione dei rifiuti ha avuto il seguente andamento: – anno 2014 – 72% – anno 2015 – 68% – anno 2016 – 67% – anno 2017 – 63% – 64% – anno 2018 – 60,49% – anno 2019 – 61% A voi ogni valutazione!>. Sarebbe interessante sapere cosa ne pensa il consigliere comunale delegato all’ambiente Gianpaolo Tomaselli. Per un attimo può distrarsi dalle fototrappole, dal depuratore di Monte San Giovanni Campano, a quello di Capitino ci pensa il suo sindaco Massimiliano Quadrini, e pure dalla realizzazione, ormai imminente, di una turbo gas, non lontano dalla sua abitazione. VITO
