Anagni – Mascherina sì, maschera di Carnevale no; i bambini non potranno sorridere

Ettore Cesaritti
1 MIn Lettura
A 15 giorni dal Martedì Grasso, le notizie che giungono da scuola sono inevitabili: vietato festeggiare, proibiti maschere e coriandoli.

Che sia un anno particolare non occorre ripeterlo, la cronaca è monopolizzata per l’80% dalle notizie sul Covid ed annessi e connessi. Che si usino in certi casi pesi e misure diversi, è altrettanto noto, e non sempre la logica è alla base di certe scelte. Che vadano evitati assembramenti e scongiurati baci e abbracci, manco a dirlo; anche se i luoghi del non rispetto, pur noti, non vengono visitati come si dovrebbe dalle divise. Non poter recarsi a scuola, da parte degli scolari delle elementari, calzando la maschera di Carnevale sopra quella chirurgica, è frutto di pregiudizio e di follia. I genitori di numerosi bambini ci hanno pregato di farci ambasciatori presso le istituzioni, e sollecitiamo chi di dovere ad analizzare la possibilità di consentire un minimo di allegria. Nessuna deroga alla norme di tutela, per carità! Ma usare l’intelletto è doveroso, soprattutto nel mondo della scuola. Lasciamo sorridere i nostri bambini! Ci vorrebbe un’idea per poter far convivere il Carnevale e i protocolli Covid. Jackal
Condividi questo articolo
Nessun commento