Veroli – “Il vaccino? E’ l’unica arma che abbiamo per combattere il virus”

Alessandro Andrelli
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Ne è convinto il dottor Egidio Lombardi, medico di base che da mese lotta insieme ai suoi assistiti contro il Covid-19.

Il vaccino è efficace ma non è l’unica arma. Non vanno, infatti, dimenticate le buone pratiche adottate in questi mesi: dal distanziamento sociale, all’uso della mascherina. <Ho deciso di vaccinarmi perché se vogliamo salvare vite è l’unica arma che abbiamo a disposizione>. Il dottore Egidio Lombardi, medico di famiglia e consigliere comunale di Veroli, con delega alla Sanità, è stato tra i primi sanitari a essere vaccinato all’ospedale Fabrizio Spaziani di Frosinone. <Io mi affido alla scienza –ha dichiarato soddisfatto- altre strade percorribili non ci sono, a parte quelle del distanziamento sociale e le buone norme che abbiamo imparato in questi mesi>. La Ciociaria è prima nel Lazio per le dosi di vaccino somministrate, ma i contagi tornano comunque a salire. <Da noi la campagna di vaccinazione procede ben, oltre ogni previsione –ha sottolineato Lombardi – gli operatori sanitari stanno rispondendo con entusiasmo e convinzione e la maggior parte dei miei colleghi è pronta a farsi vaccinare. Se vogliamo lavorare e aiutare i nostri assistiti, dobbiamo affidarci alla scienza. Altre soluzioni non ci sono. Certo, il vaccino non è un ‘libera tutti’. Dopo la seconda inoculazione che per quanto mi riguarda avverrà il 22 gennaio, dovrò comunque stare attento ed indossare sempre la mascherina>. Intanto, è ormai certa la terza ondata di contagi. <Se riusciremo a vaccinare entro l’estate 20 milioni di italiani, ridurremo drasticamente anche il numero dei morti –ha detto Lombardi- solo così sarà possibile guardare con occhi diversi la situazione. Tuttavia, dobbiamo attenderci la terza ondata di contagi che sarà inevitabile. Nonostante, infatti, le regole di Natale c’è stato chi non le ha messe in pratica e i numeri lo dimostrano: i ricoveri ordinari stanno aumentando, l’indice RT è in salita. Il virus (la nuova variante) non è certamente più letale della prima fase, ma più contagioso. A Veroli la situazione non è al momento allarmante. Sono pochi i ricoveri e la maggior parte dei positivi si sta curando a casa. Non bisogna però abbassare la guardia, solo così riusciremo a superare questi primi mesi dell’anno>.
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