Numerosi tombini del Centro Storico, alcuni situati addirittura lungo Via Vittorio Emanuele, sono collegati agli scarichi di acque nere.
La sconcertante realtà, che si palesa naturalmente con periodicità quotidiana, grazie soprattutto alla formazione di schiuma è sotto gli occhi di tutti, ma nessuno interviene. Giova ricordare che ogni abitazione o palazzina è tenuta a conferire gli scarichi alla condotta fognaria pubblica, o a depuratore individuale, tramite condotte diverse da quelle utilizzate per convogliare l’acqua piovana, destinata a diverso finale. Oltre a rappresentare una condotta illegale e disdicevole, il ristagno delle acque putride nei tombini aperti (saittelle) favorisce la presenza e proliferazione di insetti nocivi ed immondi animali. Jackal
