Provincia – E’ scontro sul rientro a scuola, sciopero in vista

Alessandro Andrelli
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“Non siamo contro il rientro ma contro il modo in cui dovremmo rientrare” é questo il messaggio degli alunni dei diversi istituti del frusinate che, dopo essersi confrontati anche con gli studenti degli altri presidi scolastici della nostra regione, e non solo, stanno decidendo di manifestare il loro disappunto circa le modalità del rientro in presenza.

Lo sciopero è previsto proprio nella mattinata di lunedì 11 gennaio, data del ritorno sui banchi dopo circa tre mesi di didattica a distanza. Il piano del rientro prevede due distinte fasce orarie di frequenza: la prima con ingresso alle ore 08:00 ed uscita alle 13:00 e la seconda con ingresso alle ore 10:00 ed uscita alle ore 15:00. Ed è proprio quest’ultima soluzione ad essere nel centro del mirino, insieme al mancato assetto del sistema dei trasporti pubblici ed alle esigue garanzie in tema di sicurezza sanitaria, considerato che il vaccino per studenti e personale scolastico è ancora un miraggio. Il Consiglio dei Ministri ha stabilito il rientro delle scuole dell’infanzia, elementari e medie nella giornata odierna, mentre per gli studenti delle scuole superiori a partire dall’11 gennaio con presenza del 50%. In diverse Regioni, spinti dalla preoccupazione che il ritorno nelle classi, coincidente con la terza fase dell’emergenza epidemiologica, possa provocare un picco dei contagi, i rispettivi governatori hanno autonomamente posticipato l’apertura dei cancelli: tra queste il Veneto, il Friuli-Venezia Giulia, la Campania. Gli studenti, dal canto loro, rivendicano la scuola in presenza, una scuola sicura e vivibile, affinché lo stress ed i disagi di orari sconvenienti non compromettano il percorso formativo/didattico. Ci tengono a precisare che “lo scopo dello sciopero di lunedì non è quello di restare a casa in maniera perenne bensì tornare a scuola in sicurezza e con orari opportuni, al fine di evitare estenuanti difficoltà agli alunni, al personale scolastico ed alle famiglie”. Con lo slogan #nonaquestecondizioni i giovani si stanno organizzando nel pieno rispetto delle disposizioni antiCovid e nella tutela di tutti gli alunni: saranno i rappresentanti delle ultime classi e di Istituto a manifestare il comune disappunto, al fine di scongiurare assembramenti, inutili spostamenti con i mezzi di trasporto o disagi alla viabilità stradale. Sara Pacitto
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