Alatri – Anche una disabile e delle studentesse nel mirino dello stupratore seriale

Marina Mingarelli
3 MIn Lettura
Anche numerose studentesse di un liceo scientifico della provincia ciociara sarebbero finite nella rete del 38enne di Alatri arrestato nei giorni scorsi dagli agenti della squadra Mobile di Frosinone con l’accusa di violenza sessuale e diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti.

I fatti che hanno coinvolto le studentesse risalgono al 2015 quando l’uomo tramite dei falsi profili aveva tentato l’approccio con alcune minorenni della scuola. Ma fortunatamente le giovani avendo intuito di trovarsi di fronte a qualcuno che le aveva contattate soltanto per ottenere dei favori sessuali non ci erano cadute. Ma non è tutto, colui che si nascondeva dietro lo pseudonimo di Marco Rizzi nel 2014 aveva già molestato una ragazza disabile che aveva meno di 14 anni. A seguito di tali fatti era stato arrestato. Successivamente aveva beneficiato dei domiciliari e poi scarcerato. Secondo gli investigatori che si sono occupati del caso l’uomo amava “sparare nel mucchio” con la consapevolezza che qualcuna delle ragazze che aveva adescato avrebbe finito col cedere. Con la scusa del provino si faceva inviare foto senza veli. Una volta ottenuto quel materiale lo utilizzava per ricattare le sue vittime. Così aveva detto nel novembre scorso ad una ragazza di 24 anni residente nella provincia di Frosinone che era stata prima ricattata e poi violentata. Ma lo stupratore seriale non si era fermato. Il giorno dopo in un parcheggio di Colleferro aveva dato appuntamento ad un’altra donna. Ma questa però ha allertato le forze dell’ordine. Gli agenti della squadra Mobile di Frosinone sono riusciti ad arrestarlo in flagranza di reato. Ad identificarlo la ragazza di 24 anni che era stata violentata. Per imbrogliare le vittime usava dei falsi profili utilizzando, a seconda delle occasioni, anche delle foto rubate. Una volta si era servito della foto di un ragazzo di Verona morto in un incidente stradale. Non appena gli agenti della squadra Mobile diretti dal dirigente Flavio Genovesi hanno avuto in mano tutti i tasselli per chiudere il cerchio, gli hanno notificato in carcere l’ordinanza di custodia cautelare. Al momento l’uomo si trova in isolamento presso la casa circondariale di Velletri. Mar.Ming.
Condividi questo articolo
Nessun commento