<La nostra cittadina deve tornare ai livelli che merita e va fatto un salto di qualità>. Questa affermazione è del sindaco di Isola del Liri , Massimiliano Quadrini ed è stata solennemente pronunciata ormai 18 mesi fa, nella massima assise cittadina, durante l’insediamento della nuova Giunta.
I primi sei mesi del 2019 possono essere definiti di assestamento. Il 2020 è stato il primo anno intero di amministrazione della giunta Quadrini junior. Così come teorizzò il primo cittadino: la Città ha fatto il salto di qualità? Sono state programmate ipotesi di crescita e di sviluppo? A queste domande, per scelta, evitiamo di rispondere. Lo faranno gli isolani. Noi ci limitiamo a rileggere il programma elettore di Quadrini Junior e ad osservare la Città. Il costoso parcheggio interrato di via Trito era chiuso ed è ancora chiuso. Palazzo Purini è scomparso. Il parcheggio multipiano del Viale Garibaldi era chiuso ed è chiuso. Il parcheggio interrato dell’ex Boimond era chiuso ed è chiuso. Aperto un locale della macchina continua, non per fare turismo, ma un magazzino. Il canale scolmatore era incompleto ed è incompleto. La dispendiosa caserma dei Carabinieri era incompleta ed è incompleta. Il cantiere del palazzo del viale Garibaldi era fermo ed è fermo. I marciapiedi erano sfasciati e sono sfasciati. Solo una trentina di metri sono stati verniciati. Il delicato problema degli usi civici alla Selva è stato solo sedicentemente affrontato. Il tentativo ambizioso della Città creativa Unesco non si è concretizzato. Nonostante l’impegno del consigliere Gianpaolo Tomaselli vanno a rilento le procedure per realizzare il depuratore. Nessun fatto concreto per lo sport: 18 mesi non sono bastati nemmeno per tappare una buca nel campo di basket di Pirandello. La rigenerazione urbana non decolla, è sedicente. Sui dehors si attende il regolamento. Le imposte locali non sono diminuite. Neppure quelle sui rifiuti, nonostante la differenziata. I costi di tutti i servizi cimiteriali sono stati aumentati. Così come disse il Marchese del Grillo al Papa, dei problemi l’elenco è lungo. Facciamo fatica a trovare novità. Certo c’è quella delle sede Inps con ampia “dotazione” di cartelli stradali. Nessuno, invece, per arrivare alla Cascata ad esempio da Frosinone. L’altra novità del 2020, della quale la Città avrebbe ben volentieri fatto a meno, è il senso unico lungo il Corso Roma e via Verdi, le chilometriche code su via Po e via Napoli. Ci sono, infine, le meravigliose ma un po’ costose fioriere. Il bilancio del 2020 fatelo voi. Noi siamo sedicenti giornalisti ed è meglio che evitiamo. Sommessamente ci limitiamo a un suggerimento: festina lente. Buon 2021 a tutti e che per la Città sia davvero l’anno del… salto di qualità. Ma vero, non sedicente. VITO
