Alatri – Otto famiglie fuori di casa, è corsa contro il tempo

Andrea Tagliaferri
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Il palazzo in cui vivono è stato dichiarato inagibile e a pericolo di crollo dai Vigili del Fuoco, l’ordinanza del sindaco è arrivata due giorni prima di Natale. Il Comune pensa all’Ostello della gioventù quale soluzione tampone

Fine d’anno amara ad Alatri per otto nuclei familiari, tra cui otto minori e una novantenne, che abitano da sempre un palazzo di via Martiri Ungheresi. L’ Ordinanza firmata dal Sindaco di Alatri, emessa a seguito del verbale dei Vigili del Fuoco trasmesso all’ente locale due giorni prima, non lascia scampo e ordina lo sgombero entro cinque giorni dalla notifica dell’atto alla proprietà, una società in fallimento. Tutto è iniziato a fine novembre quando il curatore fallimentare della società proprietaria dell’immobile ha richiesto delle perizie sul palazzo in questione per alcuni adempimenti connessi al proprio ruolo. Alla fine di questa perizia il CTU ha messo nero su bianco che la struttura “..non è assolutamente conforme alla regola d’arte, estremamente pericolosa per quanto riguarda la stabilità strutturale del solaio di copertura, sia in fase statica che in caso di azioni sismiche”. Pare, infatti, che sia stata rilevata una modifica strutturale apportata a travi portanti in cemento armato del solaio di copertura, con ben cinque tagli alle travi per un totale di un metro e mezzo e per tutta l’altezza. E non è tutto, in corrispondenza dei tagli, infatti, sarebbero stati realizzati in modo del tutto arbitrario dei pilastri non collegati al telaio della struttura portante, che sono inutili per la stabilità del palazzo. Queste otto famiglie, ora, in pieno lockdown e sotto le feste, si trovano senza casa e nella disperazione di dover trovare una soluzione d’emergenza. Una tragedia portata alla luce sui social dal consigliere Tarquini e alla quale da ieri sta lavorando l’assessore ai servizi sociali Fabio Di Fabio per trovare una soluzione adatta. Al momento la soluzione più probabile sarebbe quella di collocare le famiglie nell’ostello della gioventù alle Fraschette, anche se ad oggi la proprietà non avrebbe ancora sciolto le riserve in quanto la struttura è chiusa da molto tempo e va valutato quanto sia adeguata per ospitare famiglie con minori e anziani. In alternativa si potrebbe pensare ad un sostegno economico per gli affitti qualora ce ne fossero i requisiti e per le sole famiglie che lo richiederanno.   Andrea Tagliaferri
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