L’ultimo decesso dei giorni scorsi ha portato il bilancio a tredici vittime. Ceprano sta pagando carissimo l’emergenza dovuta alla pandemia da coronavirus. Nella scorsa primavera ci furono una serie di decessi a ripetizione che fecero temere il peggio. Per fortuna, poi, la situazione si è normalizzata, anche se, periodicamente, continuano a registrarsi decessi, soprattutto tra le categorie più a rischio. A parlare della situazione è stato nelle ultime ore il sindaco Marco Galli che ha definito quello che sta per concludersi un “annus horribilis” per la città.
Ha spiegato Galli: <La pandemia si è portata via tredici concittadini, molti ancora patiscono gli effetti della Covid, – nonostante si siano negativizzati – e altri, in questo momento, combattono la loro personale battaglia contro il virus. Sono centinaia i contagiati dall’inizio dell’incubo, cioè da meno di un anno. Dati che devono fare riflettere, per evitare di subire un’altra ondata di contagi nei prossimi mesi. Servono responsabilità e consapevolezza che siamo tutti nella stessa barca. Ceprano ce la può fare se tutti adottiamo comportamenti rispettosi delle norme Anti-Covid>. Continua il primo cittadino di Ceprano che non esclude di inasprire ulteriormente le misure anti covid: <Non servono i controlli, occorre senso civico e rispetto di noi stessi e degli altri. Dopodiché, non c’è alcuna intenzione di tollerare chi mette a repentaglio la salute e l’incolumità della comunità. Sono stati presi già provvedimenti pesanti e altri arriveranno nei confronti di chi si è reso protagonista di condotte inaccettabili, in violazione delle prescrizioni. Di chi, nonostante decine di avvertimenti e inviti alla responsabilità, ha continuato a ignorare pervicacemente le norme. La città va tutelata affinché possa uscire al più presto dall’incubo pandemico>. Galli auspica che il nuovo anno possa portare più serenità: <L’auspicio è che questo fine anno faccia riflettere tutti sull’importanza di essere comunità, affinché il duemilaventuno possa rappresentare l’anno della rinascita>. CAP
