(di Anna Ammanniti) Omar Altobelli è il primo uomo in Italia e il primo ciociaro ad aver ricevuto il vaccino anti Covid.
Omar con la sua vaccinatrice
Omar Altobelli ha 45 anni, è di Aquino una piccola città della provincia di Frosinone collocata nella valle del Liri. L’operatore socio- sanitario lavora all’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, ed è proprio qui che ieri mattina nel giorno del V- Day ha ricevuto il vaccino anti Covid. Il 27 dicembre 2020 è una data storica, è stata somministrata la prima dose di vaccino anti Covid, l’inizio di una nuova fase nella lotta al virus. È partita infatti in tutta Europa la campagna vaccinale, il primo passo verso l’uscita della pandemia che solo in Italia, ad oggi, ha mietuto 72.370 vittime.
Omar viviamo da mesi la pandemia, essere stato il primo uomo italiano a fare il vaccino anti Covid deve essere stata un’enorme emozione.
“È stata un’emozione grandissima, l’emozione più grande che ho provato nella mia vita a livello professionale. Su tutti gli operatori hanno scelto me. Quando è arrivata la telefonata dallo Spallanzani ho subito accettato la proposta di essere vaccinato. Mi hanno chiamato per sapere cosa ne pensavo del vaccino anti Covid. Ho detto che appena sarebbe arrivato l’avrei subito fatto.
Io viaggio molto, faccio anche viaggi in luoghi particolari in cui bisogna vaccinarsi prima della partenza. Quando per esempio andai in India dopo la vaccinazione mi venne un po’ di febbre. Ieri dopo il vaccino anti Covid neanche una linea di febbre, sto benissimo. Hai fiducia nel vaccino?
“In questi difficili mesi ho sempre lavorato h24. Credo che anche gli scienziati abbiano lavorato sodo tutto il giorno per trovare il vaccino anti Covid. Si sono confrontati tra di loro, tutti gli scienziati del mondo si sono confrontati con i colleghi. Mi fido ciecamente del vaccino, ci credo al 100%, ho piena fiducia nella scienza.
Qual è il messaggio che vorresti lasciare ai nostri lettori?
Il vaccino va fatto, è una protezione non indifferente. Viviamo una situazione ad alto rischio, secondo le stime riusciremo a fare tutti il vaccino a fine 2021 e avremo finalmente raggiunto l’immunità di gregge. Consiglio a tutti di farlo e di non abbassare mai la guardia, continuare ad utilizzare la mascherina e a tenere il distanziamento interpersonale fino a quando non saremo al sicuro e potremo finalmente ripartire e avere una vita sociale normale.
Sui social ho ricevuto tanti messaggi straordinari e anche di solidarietà. Ai no vax dico che è importante vaccinarsi, mi hanno apostrofato come “quello che ha fatto la cavia”. Rispondo che sono contento di essere stato una “cavia” e lo rifarei, il vaccino va fatto.
Omar ringrazia la direzione dello Spallanzani per essere stato scelto e per aver avuto la possibilità di fare il vaccino. “Spero sia l’inizio di una lunga serie di vaccinazioni. Dal mio paese Aquino ho ricevuto tantissimi consensi, c’è una forte adesione alla campagna vaccinale e sono molto contento e orgoglioso.” La tempra di ciociaro, buon sangue non mente!
Anna Ammanniti