È stato rinviato al 19 marzo il processo a carico delle 5 persone coinvolte nella morte di Serena Mollicone. Il dibattimento in Corte d’Assise sarebbe dovuto iniziare in 15 gennaio 2021 ma dalle prime indiscrezioni trapelate sembrerebbe che, la carenza di personale avrebbe costretto il presidente del tribunale, Massimo Capurso a doverlo rinviare.
La mancanza di due giudici non ha quindi consentito l’avvio della prima udienza che, lo ricordiamo sarebbe dovuta avvenire a distanza di quasi 20 anni dalla morte della studentessa di Arce. La notizia del rinvio è stata accolta con grande rammarico dai familiari di Serena Mollicone e di Guglielmo Mollicone, il padre della giovane donna che per anni si è battuto affinché venisse portata alla luce la verità sulla morte della figlia. “Pur essendo rammaricato per il rinvio credo non possano esserci altre soluzioni visto che a cagionare il ritardo è la difficoltà nel comporre il collegio giudicante perché mancano dei giudici – spiega l’avvocato Sandro Salera-. Io e la mia assistita Consuelo Mollicone attendavamo con ansia la data del 15 gennaio che era arrivata dopo anni di attesa”. A. N.
