Anagni – Sotto l’Albero dei politici il… pacco, speriamo non per i cittadini!

Ettore Cesaritti
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Se ci fosse stato l’incontro con i manovali dell’informazione, che un tempo distingueva gli inquilini di Palazzo d’Iseo, sarebbe stato svelato il contenuto della letterina istituzionale a Babbo Natale.

Agli inizi del 2.000 si brindava scambiandosi il cadeau; dopo qualche anno ci si limitava al calendario; ultimamente, neppure un messaggino d’auguri; almeno non per tutti. E stavolta il Covid-19 c’entra poco, o affatto. Quando si inaridisce l’animo, medesima sorte spetta ai rapporti umani. È pur vero che le benedizioni indirizzate a lor signori percorrendo le strade del territorio, e soprattutto la tratta urbana, non ben predispongono. Per non parlare dell’acqua che sparisce dalle sorgenti storiche nonostante la presenza in loco di numerosi consiglieri (che se ne infischiano), finendo però nelle cunette intasate. Il buio è ben oltre la siepe, domina chilometri e chilometri; c’è da sperare che la prossima Vestale della Fiamma individuata chissà come non stampi bollette troppo onerose. A vederci bene, però, è il Grande Fratello, con le decine e decine di telecamere che registrano il saluto passionale di alcuni ma non i crimini di altri. Vabbè, meglio essere buoni. Profumati, un po’ meno. Con l’olezzo che ci attende, occorre abituarsi a turare il naso. Come quando si vota. Babbo Natale non ha trovato la letterina: le sue casette sono sparite, quasi tutte. Le poche rimaste, giacciono sfasciate sotto la tettoia (anche quella del mistero) giù alla stazione. Comunque, Buon Natale. Jackal
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