Anagni – Struggente lettera di Matteo (14 anni) a nonno Tonino volato in Cielo

Ettore Cesaritti
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Matteo, 14 anni, ha perso il papà nel febbraio scorso, e non è escluso il concorso del Covid; ieri l’altro la morte di nonno Tonino, con il quale aveva un rapporto strettissimo h24.

Nel silenzio della notte, dal divano dove aveva deciso di restare per non lasciare sola nonna Rosa, Matteo ha scritto affidandola ai social “Speriamo che finisca subito questo 2020, questo anno di merda; l’anno scorso tutti felici per festeggiare questo nuovo anno e invece…… prima se n’è andato papà, ora non ci sei più nemmeno tu. A casa senza di te non c’è più la stessa atmosfera; oltre che un nonno sei stato un secondo padre, un amico, un confidente: eri e sarai sempre tutto per me. Devo essere stato uno dei ragazzi più fortunati ad aver avuto un nonno come te, che ha sempre fatto tutto per me e Alessandro. Le belle cose che abbiamo fatto insieme nessuno me le potrà far rivivere come le facevamo io e te; tutte le volte che mi portavi al circo, al cinema, a calcio; le merende che ci siamo fatte insieme con tutti quei dolci che ci mangiavamo e mamma e nonna che gridavano perché dicevano che ci facevano male e tu mi dicevi “mangia, lasciale parla’!”. Ricordo ancora tutti i cartoni che mi facevi vedere, quando da piccoli stavamo sul lettone; io che ti saltavo sopra mentre ci vedevamo i cartoni, quando tornavo da scuola stavi sempre fuori casa ad aspettarmi. Lo sapevi che io non sono uno che crede in Dio, però era un po’di tempo che ogni notte pregavo per te, e volevo solo un regalo per Natale: ciò che desideravo era che tornassi a casa da me, Alessandro, nonna e mamma. Ormai casa senza di te non è più casa; tutte le notti che non riuscivi a dormire io ti sentivo da casa mentre giocavo alla play e tu mi dicevi “Matte’ spegni che è tardi”. Mo tutte le notti non me le dirà più nessuno quelle cose. Addio nonno Tonino … salutami papà!”. Jackal
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