Sanzione disciplinare ad Agente di polizia locale del Comando di Sora: illegittimo l’iter procedurale del Comune. C’è la sentenza del Tribunale del lavoro. Il giudice ha accolto il ricorso dell’agente dichiarando l’irrilevanza disciplinare e condannando il Comune alla rifusione dei due terzi delle spese di lite in favore di parte ricorrente che liquida in complessivi euro 1.800,00 oltre IVA e CPA come per legge.
Una vicenda iniziata nel 2018 quando l’agente era rimasto vittima di un infortunio sul lavoro. Un trauma contusivo alle ginocchia diagnosticato dai medici dell’Ospedale di Sora che avevano prescritto al paziente una prognosi di cinque giorni con prescrizione di riposo funzionale. L’agente in quei giorni, facendosi accompagnare da un conoscente e indossando un apposito tutore, aveva partecipato ad un corso di aggiornamento professionale organizzato proprio nel Comune di Sora. Aveva assistito al corso quattro ore rimanendo seduto per poi rientrare a casa, sempre accompagnato. Da lì però, nei suoi confronti era scattato l’iter disciplinare da parte del Comune. Lui sentendosi ingiustamente punito e ritenendo di aver agito sempre nella legittimità, ha presentato ricorso al Tribunale di Cassino chiedendo di accertare la illegittimità della sanzione disciplinare comminatagli consistente nella sospensione dal servizio e dalla retribuzione per giorni 1 a conclusione del procedimento disciplinare. Il tribunale si è pronunciato lo scorso 10 dicembre dichiarando illegittimo il procedimento e condannando il Comune.
