Alatri – Processo Morganti, parla Giammarco Ceccani, amico del cuore di Emanuele

Marina Mingarelli
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Si è tenuta questa mattina presso la Corte di Appello di Roma un’altra udienza del processo Morganti. Sul banco dei testimoni è salito Giammarco Ceccani, amico del cuore del povero Emanuele ucciso dal branco con calci e pugni a soli 20 anni.

La tragedia come si ricorderà risale al 24 marzo del 2017 quando la vittima era stata aggredita davanti ad un locale notturno di Alatri. In aula Ceccani avrebbe confermato la versione dei fatti già fornita nel processo di primo grado. Il teste ha riferito di aver visto Emanuele per terra mentre veniva colpito da più persone. Ma mentre cercava di prestare soccorso all’amico era stato bloccato da Franco Castagnacci (l’unico ad essere stato assolto per non aver commesso il fatto) il quale gli aveva detto che se fosse andato ad aiutare Emanuele “avrebbe potuto farsi molto male”. Una versione dei fatti che ha combaciato con la deposizione di un altro testimone il quale avrebbe dichiarato in aula di aver visto Castagnacci mentre prendeva per un braccio Ceccani impedendogli di attraversare la strada per raggiungere Emanuele. Prossima udienza il 19 gennaio quando si terrà la requisitoria del procuratore generale, delle parti civili rappresentate dagli avvocati Enrico Pavia e Pietro Polidori e degli avvocati Tony Ceccarelli e Marilena Colagiacomo. Nel processo di primo grado, ricordiamo sono stati condannati a 16 anni di carcere per omicidio preterintenzionale Michel Fortuna (i pubblici ministeri nei confronti del ragazzo avevano chiesto l’ergastolo) Paolo Palmisani e Mario Castagnacci figlio di Franco. La sentenza è prevista per il 21 gennaio del 2021. Mar.Ming
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