È uno “spettacolo” che proietta alla mente sciagure viste e riviste: il paese di Arpino non è indenne da disastri naturali, al contrario, le calamità bussano alla porta.
Lo scenario immortalato alle prime ore dell’alba, documentato dalle immagini riportate, dimostra in maniera inconfutabile il rischio idrogeologico che grava sul luogo interessato, il quartiere Colle, già nella morsa della cinematica fisica, ovvero lo “scivolamento”, provocato da una faglia. Via Saturno, da Porta Napoli fino alla piazza, diventa un fiume gonfio ogni volta che piove. Ogni volta che piove, non necessariamente in caso di piogge torrenziali o eccezionali fenomeni meteorologici, è una sistematica costante: l’acqua che defluisce da San Marco e da Civitavecchia trova i tombini e le cunette di scolo ostruite, per cui convoglia sulla strada come fosse un torrente in piena. Cantine ed abitazioni allagate: i residenti fanno la conta dei danni subiti e chiedono di essere messi in condizione di “proteggere” le rispettive proprietà, in attesa che si pianifichino interventi mirati a risolvere il problema a monte. Con tutta la buona volontà del quartiere che, è noto, non ha mai mancato di collaborare nella manutenzione ordinaria, non si può arrivare all’irreperibile. Un appello accorato al senso di responsabilità dell’Amministrazione Comunale, affinché ci metta il suo, perché in definitiva, la risposta non può essere “e ma, con queste piogge è normale”. Sara Pacitto
