Alatri – No alla violenza sulle donne, Pertini e Questura in prima linea (video)

Andrea Tagliaferri
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In quest’anno, così difficile, diventa ancora più importante gridare “NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE”! La situazione emergenziale che viviamo, che ci ha costretto a rimanere a lungo a casa, ha addirittura amplificato questa problematica, perché molto spesso la violenza ha le chiavi di casa e, dentro le mura domestiche, continua a tormentare le donne.

Allora quale può essere il contributo della scuola? È quello che si è domandato l’Istituto di Istruzione Superiore Sandro Pertini di Alatri assieme alla Questura del capoluogo. La scuola, luogo di aggregazione e di formazione, deve contribuire a far cambiare rotta alla società, perché essa forma la società di domani. E’ così che l’istituto alatrense guidato dalla tenace D.S. Annamaria Greco, come ogni anno, ha organizzato una manifestazione sull’argomento, in modalità completamente diversa, ma non meno coinvolgente. La risposta dei ragazzi è stata totale, partecipata, motivata “guidati” e sostenuti da tanti insegnanti. La Dirigente, prof.ssa Annamaria Greco, ha aperto l’evento con poche parole, ha lasciato parlare subito le ragazze suggerendo loro una poesia “Le donne difficili”, letta in italiano e in inglese. Le donne difficili solo quelle che parlano quando hanno qualcosa da dire, sono quelle che non hanno paura di quello che sono, che scrutano e donano, che vogliono la loro libertà. E proprio questa è la parola chiave! Libertà di parlare, di vestirsi e truccarsi, di pensare, di essere felici. Tutte cose ovvie, che non lo sono più, però, quando si incontra l’uomo sbagliato. A questo proposito è risultato estremamente significativo l’intervento della dottoressa Cristina Pagliarosi, psicologa della Polizia di Stato di Frosinone che, parlando direttamente alle ragazze, ha sottolineato quanto sia importante non giustificare certi atteggiamenti o comportamenti mascherati di troppo amore, un amore prevaricante, soffocante e umiliante. I maltrattamenti fisici e le pressioni psicologiche non si devono giustificare, perché altrimenti “si offre il fianco all’uomo maltrattante”, entrando in un tunnel senza uscita. Ma soprattutto si rinuncia ad una vita di qualità, una vita consapevole e dignitosa. Intorno a questa riflessione, i ragazzi hanno incastrato i loro interventi, condividendo le loro emozioni. Riflessioni su un ipotetico mondo senza donne, sulla lingua italiana ”sessista”, su testimonianze di donne maltrattate, violentate, ma che hanno imparato, con tanta sofferenza, a rialzarsi e a dire “voglio vivere la mia vita”. Emozionante il momento musicale del Pertini inclusive band, che ha suonato e cantato una canzone molto significativa “E’ vietato morire” di Ermal Meta. Un momento di vera inclusione attraverso un linguaggio universale che arriva dritto al cuore. Le riflessioni hanno girato il mondo con l’Erasmus Team e hanno presentato situazioni diverse di denuncia, di dolore, ma anche di condivisione e di unione per costruire insieme un mondo migliore. Per chiudere, due splendide ballerine si sono esibite sullo stesso testo di Ermal Meta, che lancia questo messaggio di speranza: non si può morire per essere se stesse. L’iniziativa, patrocinata dall’Unicef, ha unito con lo stesso obiettivo tutti gli indirizzi dell’Istituto Pertini di Alatri. Il progetto è stato coordinato dalle docenti referenti per l’area strategica Cittadinanza Attiva, prof.ssa Paola Cimaroli e prof.ssa Anna Maria De Santis (alla quale dobbiamo le preziose riflessioni sull’evento e gli spunti tematici che ci ha fornito per raccontarlo). Un grazie particolare a tutti i docenti che in un modo o nell’altro hanno contribuito alla riuscita dell’evento: Gelsomina Zoli, Nadia Valente, Alessia Cernesi, Valentina Rapone, Sofia Mercaldo, Stefano Sarra, Claudia Fantini, Giuseppe Sarra, Antonio De Filippo, Marco Caputo, Angela Pagliarella, Antonella Vona. Servizio a cura di Andrea Tagliaferri
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