MSGC – Contributi agli indigenti, Veronesi si difende

Alessandra Cinelli
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Contributi agli indigenti, Veronesi si difende.

“Ritengo doveroso, a distanza di alcuni giorni dalla celebrazione dell’udienza preliminare e dal conseguente rinvio a giudizio disposto a mio carico dal GUP di Frosinone, nonché a seguito degli articoli di stampa diffusi al riguardo, sottolineare quanto appresso. Il rinvio a giudizio è ben lontano, come qualcuno ha strumentalmente lasciato intendere, da un’affermazione di responsabilità. Non è, in sostanza, una sentenza di condanna né tantomeno un provvedimento che denota una qualche responsabilità. Attendo quindi con serenità di potermi sottoporre al giudizio del tribunale, fortemente convinto e fiducioso della possibilità di dimostrare la mia piena estraneità agli addebiti contestati. Il processo si celebrerà nell’aula di tribunale, la sua sede naturale, e sarà ovviamente la Magistratura, nel cui operato ripongo piena fiducia, a prendere le giuste decisioni. Intanto, senza scendere troppo nel merito, faccio notare che già con riferimento ai voucher lavorativi è dimostrata la assoluta regolarità del mio operato e dall’amministrazione da me presieduta. Tutti i contributi economici erogati nel 2016 come ogni anno nel nostro Comune (e nelle mie consiliature di importi assai più ridimensionati che in passato), sono stati tutti richiesti ed erogati dal competente ufficio, in epoca molto anteriore alla data della tornata elettorale vinta, con quasi 2000 (duemila) voti di scarto sulla lista arrivata seconda. La procedura di erogazione seguita dall’ufficio comunale preposto è stata identica a quella da sempre seguita nel nostro Comune, come ha potuto testimoniare anche il precedente sindaco. Soprattutto, tutti i contributi erogati dal competente ufficio, sono stati rilasciati in favore di persone indigenti e bisognose. A tutti quelli che alzano polveroni, rammento che nel nostro ordinamento vige, anzi, è proprio principio cardine, la presunzione di non colpevolezza fino all’ultimo grado di giudizio che impone soprattutto in un contesto fortemente contrastato come quello del nostro paese, di soppesare con molta attenzione l’attendibilità degli esposti che sono stati presentati contro la mia persona e di qualche testimonianza raccolta. Tanto ritengo opportuno precisare in fiduciosa attesa che la giustizia faccia il suo corso”.
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