Tentato omicidio e porto abusivo di arma. Questa l’accusa dalla quale il prossimo 21 dicembre si dovrà difendere davanti al gup del tribunale di Frosinone Julian Maloku, l’albanese di 37 anni che il 10 dicembre scorso davanti al chiosco del “Paninaro” sulla Monti Lepini a Frosinone, ha sparato un colpo di pistola alla fronte di un suo connazionale di 27 anni.
Il giovane che era stato trasportato in eliambulanza presso un centro attrezzato della capitale era rimasto molti giorni tra la vita e la morte. Maloku che sarà difeso dagli avvocati Riccardo Masecchia e Giampiero Vellucci all’epoca dei fatti aveva riferito al magistrato inquirente che tra loro c’era stata una lite perchè il giovane connazionale voleva espandere la sua attività di meretricio anche nella zona dove si prostituiva la sua fidanzata. Al culmine della discussione aveva impugnato la pistola che aveva rubato pochi giorni prima in un’abitazione di Ceccano ed aveva sparato un colpo alla testa del ventisettenne. Il ferito era stato operato d’urgenza presso un centro attrezzato della capitale. Ma fortunatamente i medici capitolini erano riusciti a salvargli la vita. Quest’ultimo, va detto, non appena è riuscito a riprendersi avrebbe, continuato gestire l’organizzazione dedita alla sfruttamento della prostituzione dal letto di ospedale.
