Il lutto è già di per se una circostanza spiacevole; a volte siv erificano delle situazioni, fortunatamente isolate, che intristiscono ancor più il delicato momento.
In questi ultimi giorni una persona molto amata dalla comunitá è stata strappata all’affetto dei suoi cari: una dipartita particolarmente sentita nel paese di Arpino, per cui, come già successo in altre occasioni, in molti hanno voluto esprimere la propria vicinanza alla, famiglia con dei manifesti di cordoglio. Una categoria, in particolar modo, si era rivolta a due rispettive agenzie funebri. E qui l’infelice epilogo: gli affissi di una delle due imprese sono, spariti, rimossi o, coperti poco dopo esser stati collocati nelle bacheche. «Non c’è più rispetto nemmeno per la morte. In effetti non ci offende la percezione di essere stati occultati. Restiamo sdegnati dinanzi ad un gesto moralmente squallido, che non trova giustificazione», questo il commento degli interessati, i quali non intendono puntare il dito sulle mire di una simile misera azione ma fanno appello alla sensibilità, alla coscienza, all’umanità ed al rispetto che si sta perdendo per strada. I manifesti sono stati nuovamente stampati ed affissi dall’agenzia funebre boicottata, che ha voluto farsi carico delle spese pur di rappresentare il compianto e l’affetto al defunto. Sara Pacitto
