Una sentenza che accerta la presenza del clan dei Casalesi nel Cassinate.
I giudici del tribunale di Cassino hanno condannato a tre anni di reclusione per intestazione fittizia di beni, Nicola Schiavone. Non solo nel dispositivo gli stessi giudici dispongono la confisca del patrimonio per un ammontare di 200 mila euro a carico di un imprenditore di Pontecorvo. Nicola Schiavone, 42enne, primogenito di Francesco Schiavone, detto ‘Sandokan‘ da due anni sta collaborando con i magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. I suoi interessi nel Frusinate per esempio sono stati accertati dalle Fiamme Gialle del gruppo di Cassino che nel 2015 hanno portato alla luce l’attività di riciclaggio oggi confermata con la sentenza di condanna. Red.Cass.
