La recente circolare aziendale della Asl specifica l’assegnazione al nosocomio di Alatri di una serie di importanti servizi, lasciando il presidio anagnino a bocca asciutta o quasi, tenendo conto che ci saranno alcuni servizi per il Presidio Sanitario, che va comunque detto non è più riconosciuto come presidio ospedaliero, al pari del San Benedetto di Alatri.
Da anni, decenni, la diversità di trattamento mortifica i cittadini della città dei papi e dell’area Nord della provincia, a beneficio dei cugini della città accomunata dall’appartenenza alle Città Fortificate. La volontà politica che assegna e decide, e che aveva garantito la costruzione di un nuovo ospedale a salvaguardia della salute dei poveri ottantamila illusi, conferma ancora una volta di voler privilegiare il collegio elettorale dei gestori del partito che domina la regione Lazio. Appena due giorni fa il sindaco Daniele Natalia, dopo aver anticipato fuoco e fiamme all’indirizzo della Pisana essendosi accorto di essere stato più volte preso in giro, aveva ribadito fiducia ed amicizia nei confronti del PD regionale e provinciale. A questo punto, in molti si chiedono se l’essere presi in giro funzioni alla stregua dei calci che qualcuno asserisce aumentino l’amore da parte della vittima. Gli anagnini seppero reagire alla violenza perpetrata al loro papa. Se lasciati soli, faranno lo stesso, finalmente liberi da vincoli ormai screditati? Jackal
