Un infinito tappeto di foglie al di sotto delle quali si trovano escrementi vari. E’ la triste immagine che si presenta lungo via Elvino, caratteristico vicolo del centro storico di Alvito, a pochi passi dalla sede comunale.
Un angolo suggestivo che oggi appare completamente dimenticato e che soprattutto, salendo e scendendo per la scalinata, mette in serio pericolo i residenti e i turisti di passaggio, amanti dei piccoli borghi. L’accumulo di materiale pare non sia di pochi giorni, bensì di mesi. Va bene occuparsi delle strade principali, della segnaletica e dell’abbattimento delle barriere architettoniche, ma è altresì urgente avere cura dei vicoli e delle strade di campagna. A segnalare e denunciare lo stato di abbandono in via Elvino, via Leone e via Ospedale, oltre ad alcuni residenti, è stato l’ex Consigliere del Gruppo di opposizione Alvito Bello Nicola D’Alicandro. “Un’immagine parla molto più di tante parole – ha sottolineato in una nota -. Davanti Palazzo Elvino, in pieno centro storico, dove sono nato e cresciuto, dove c’era vita, c’erano persone, c’era un tessuto sociale vivo e variegato, oggi si assiste ad un completo stato di abbandono. Uno dei tanti angoli del paese che si presenta così, totalmente dimenticato. Il degrado nel quale versa Alvito non rappresenta solo un danno per l’estetica. E’ in realtà un cancro che ne consuma le potenzialità. Alvito muore, giorno dopo giorno. Detto ciò, quando pensate di mandare qualcuno a pulire, possibilmente prima dei già annunciati lavori di rifacimento della pavimentazione per via Elvino, via Leone e via Ospedale? Il mucchio nell’angolo si è compostato a sufficienza per essere utilizzato come concime per le fioriere lungo la piazza dei Cappuccini”. Una denuncia dai toni forti quella di D’Alicandro, alla quale si associano numerosi residenti di quella zona del centro storico che precedentemente avevano già segnalato il degrado dei vicoli, spesso presi di mira dagli incivili di turno. Caterina Paglia
