Campoli / Picinisco – Cento anni ai tempi del Covid: hanno superato guerre, dolori e malattie

Caterina Paglia
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Compiere 100 anni ai tempi del Coronavirus rappresenta un traguardo ancora più importante, nonché un modello di vita. A ricordarlo ai comuni mortali sono stati la signora Maria Lucia Ciuffetta a Campoli e il signor Vittorio D’Ambrosio a Picinisco che lo scorso fine settimana hanno spento le prime 100 candeline al cospetto dei propri cari, ricevendo un immenso abbraccio virtuale dalle comunità in cui vivono.

A Campoli, il sindaco Pancrazia Di Benedetto ha voluto donare di persona alla dolcissima nonna Maria una targa celebrativa, portando i più sentiti e sinceri auguri da parte dell’Amministrazione comunale e di tutto il paese. “Alla nostra cara Maria, patrimonio di tradizioni, di valori culturali e civili – ha sottolineato la prima cittadina – che rappresentano per tutti i giovani e per tutti noi un modello di vita da seguire”. E poco prima di nonna Maria, a festeggiare i suoi primi 100 anni è stato il signor Vittorio D’Ambrosio che con grande lucidità, orgoglio e in perfetta forma, ha indossato per un giorno la fascia tricolore del sindaco di Picinisco Marco Scappaticci che gli ha donato una targa di ricordo. Il caro Vittorio ha avuto una vita piena di amore e di dolori. “Oltre ad essere stato Guardia campestre e Vigile urbano nel Comune di Picinisco – ha raccontato il sindaco Scappaticci – ha combattuto in prima linea durante la seconda guerra mondiale, finendo prigioniero in Grecia, deportato in Germania e liberato dopo due anni e mezzo, insieme a suo fratello Armando. A lui e a tutta la famiglia vanno gli auguri dell’Amministrazione e dell’intera comunità”. Ma soprattutto, storie di vita vissuta come queste devono poter toccare gli animi di quanti attualmente si trovano a vivere la pandemia con grande sofferenza a livello fisico e psicologico. Caterina Paglia
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