ULTIM’ORA Coronavirus – Abruzzo, Umbria, Basilicata, Liguria e Toscana in zona arancione

Anna Ammanniti
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(di Anna Ammanniti) Dopo l’ultimo monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità, il Governo ha deciso che cinque regioni passano dalla zona gialla a quella arancione. Abruzzo, Umbria, Basilicata, Liguria e Toscana a partire da mercoledì 11 novembre applicheranno le restrizioni previste per le aree arancioni. Domani sarà esaminato il dossier Campania che per oggi resta in area gialla. Bolzano è confermato in zona rossa e l’Alto Adige si è autoproclamato zona rossa applicando il lockdown.

La mappa dell’Italia era destinata a cambiare, come avevano preannunciato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il ministro della Salute Roberto Speranza dopo l’ultimo dpcm firmato il 3 novembre. Dopo la pubblicazione dei nuovi dati, sulla base dei 21 indicatori analizzati dall’Iss e dal ministero della Salute, cambia la collocazione di alcune Regioni, con il passaggio dall’area gialla a quella arancione e rossa. Al momento nessuna Regione scende all’area meno critica, considerando che servono almeno 15 giorni di permanenza in un’area per poter vedere gli effetti delle restrizioni. Dopo il dpcm del 3 novembre e l’ordinanza del ministero della Salute, nell’area rossa si trovano le Regioni che vivono una situazione più critica: Lombardia, Piemonte, Calabria e Valle d’Aosta. In area arancione si trovavano Puglia e Sicilia. La maggior parte delle Regioni italiane era stata considerata zona gialla, c’erano: Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Toscana, Emilia Romagna, Umbria, Sardegna, Marche, Molise, Abruzzo, Lazio, Campania e Basilicata. Nelle zone rosse c’è un vero e proprio lockdown in versione soft. Vietato ogni spostamento anche all’interno del comune e in qualsiasi orario, se non per lavoro, salute o necessità. Chiudono bar e ristoranti, ma anche i negozi, ma restano aperte edicole, tabaccherie, farmacie e supermercati. La didattica a distanza è prevista per le scuole superiori, ma anche per la seconda e terza media. Queste le restrizioni nella zona arancione, oltre al coprifuoco nazionale dalle 22 alle 5: il divieto di spostamento in entrata e in uscita dalla Regione e da un comune all’altro. Chiusi bar e ristoranti, con l’eccezione dell’asporto (fino alle 22) e della consegna a domicilio. La didattica a distanza viene prevista per le scuole superiori, chiuse le università. Nelle zone gialle ci si può spostare tranne durante il coprifuoco dalle 22 alle 5 senza particolari motivazioni di lavoro o di urgenza. Ci si può spostare da un comune ad un altro e anche raggiungere un’altra regione, purché gialla. Anna Ammanniti  
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