(di Anna Ammanniti) La Polizia Postale e l’International Security Alliance (ISA), rete transnazionale di collaborazione fra gli Organismi di Polizia, rappresentato per l’Italia dal Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni e dal Servizio Relazioni Internazionali dell’Ufficio per il Coordinamento e la Pianificazione delle Forze di Polizia, presentano i primi risultati dell’azione congiunta di contrasto contro l’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori online nell’era del Covid-19 che ha generato importanti sfide per la salute, l’economia e la sicurezza nel mondo, ma anche per i minori.
Lo sfruttamento sessuale online durante la pandemia è aumentato drasticamente; molti minori ne risultano a rischio da parte di predatori criminali che si sono adattati alla crisi e hanno sfruttato la vulnerabilità dei più giovani. Per combattere questo fenomeno, gli Organismi di Polizia e la Polizia Postale in Italia hanno dovuto aumentare e poi mantenere i loro livelli di cooperazione e condivisione delle informazioni. Gli investigatori si sono concentrati su tre obiettivi principali: arrestare gli autori di reati, identificare le vittime di abusi sessuali e sottrarli ad eventuali ulteriori danni e sfruttamento; bloccare siti web e applicazioni utilizzati per promuovere e scambiare materiale per abuso sessuale sui minori. 311 indagini di adescamento di minori, 18 operazioni di rilievo, 874 indagati di cui 43 arrestati, 616 perquisizioni personali, locali e informatiche, 25.706 siti web monitorati, 2.428 siti pedopornografici inseriti in black list. Sono questi i risultati dell’attività di contrasto svolta dalla Polizia Postale nel periodo Coronavirus in Italia. Gli Stati membri dell’Alleanza per la Sicurezza Internazionale, che hanno partecipato sono: Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Francia, Italia, Senegal, Singapore, Spagna, Regno Unito e Australia. L’attività operativa di cooperazione internazionale ha riguardato le informazioni e le segnalazioni pervenute dal 1° gennaio al 30 maggio 2020, lasso di tempo nel quale sono state adottate rigide misure e procedure di restrizione a causa della diffusione del Covid-19. Sforzi in sinergia e convinta collaborazione hanno consentito di conseguire i seguenti risultati a livello mondiale: 771: numero totale di arresti di autori di crimini legati all’abuso sessuale online e allo sfruttamento dei minori; 549: numero totale delle vittime di abusi sessuali su minori identificate e salvate da ulteriori danni e sfruttamento; 580: numero totale di siti Web e applicazioni bloccati, utilizzati per promuovere e condividere materiale di abuso sessuale su minori. Anna Ammanniti
