ULTIM’ORA CORONAVIRUS – Ennesimo nuovo Dpcm, ecco le misure previste

Anna Ammanniti
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(di Anna Ammanniti) Il nuovo Dpcm firmato nella notte dal premier Giuseppe Conte divide l’Italia in tre macro-aree, distinte a seconda della gravità della situazione sanitaria Covid e dell’indice di contagiosità Rt. Le zone sono verdi (rischio moderato), arancioni (rischio medio-alto) e rosse (rischio alto). Le misure previste dal nuovo decreto avranno valenza da giovedì 5 novembre fino a giovedì 3 dicembre.

Il Dpcm prevede il coprifuoco nazionale dalle ore 22 e l’imposizione di mini-lockdown all’interno delle zone rosse. Tra le novità dell’ultima ora l’apertura dei parrucchieri anche nelle zone rosse. Le Regioni d’Italia sono state divise in tre aree diverse: zona rossa, zona arancione e zona verde, a seconda del grado di rischio e delle situazioni relative a contagi e stato delle strutture ospedaliere, in base all’indice Rt e ad altri 21 criteri. Ogni area ha le sue misure restrittive. Zone rosse, rischio alto: Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Calabria, Bolzano e 10 Comuni della Provincia autonoma (Vadena, Braies, Velturno, Villabassa, Meltina, Vipiteno, Egna, Nova Levante, Ponte Gardena e Nalles). Per queste regioni scatta il lockdown “light”, di seguito le restrizioni per queste aree che saranno in vigore per solo per due settimane, da giovedì 5 a giovedì 19 novembre. Coprifuoco dalle 22 alle 5, salvo per spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute; vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dalle Regioni e anche tra Comuni e Province della stessa Regione, salvo che per spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute; bar, ristoranti, locali, pub, gelaterie e pasticcerie chiusi sempre, ma potranno continuare a vendere cibo da asporto (fino alle 22) o consegnarlo a domicilio; parrucchieri, barbieri ed estetisti resteranno invece aperti, a differenza della prima bozza; centri commerciali chiusi, ma rimarranno aperti negozi alimentari, farmacie, parafarmacie ed edicole collocati al loro interno; negozi chiusi, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità, sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato sia nell’ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali. Mercati chiusi, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari; didattica a distanza al 100% per tutti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e per le seconde e le terze medie; capienza dei mezzi pubblici al 50%; musei e mostre chiusi; corner per giochi e bingo in bar e tabaccherie chiusi. Zone arancioni, rischio medio-alto: Campania, Liguria, Puglia, Sicilia, Veneto. In queste regioni verranno applicate le misure “lievemente restrittive” in vigore dal 5 novembre al 3 dicembre. Coprifuoco dalle 22 alle 5, salvo per spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute; vietato ogni spostamento in entrata e in uscita, salvo che per spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute; bar, ristoranti, locali, pub, gelaterie e pasticcerie chiusi sempre, ma potranno continuare a vendere cibo da asporto (fino alle 22) o consegnarlo a domicilio; centri commerciali chiusi nei giorni festivi e pre-festivi, ma rimarranno aperti negozi alimentari, farmacie, parafarmacie ed edicole collocati al loro interno; negozi chiusi, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità, sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato sia nell’ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali. Mercati chiusi, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari; didattica a distanza al 100% per tutti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e terza media; capienza dei mezzi pubblici dimezzata (al 50%); musei e mostre chiusi; corner per giochi e bingo in bar e tabaccherie chiusi. Zone verde, rischio moderato: Abruzzo, Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Marche, Molise, Provincia autonoma di Trento, Sardegna, Toscana, Umbria. Sono le regioni con un Rt che non supera per ora la soglia di allerta di 1,5. In queste Regioni le regole applicate saranno in vigore da giovedì 5 novembre a giovedì 3 dicembre. Coprifuoco dalle 22 alle 5, salvo per spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È in ogni caso fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche, per tutto l’arco della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi; centri commerciali chiusi nei giorni festivi e pre-festivi, ma rimarranno aperti negozi alimentari, farmacie, arafarmacie ed edicole collocati al loro interno; didattica a distanza al 100% per tutti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, cioè per le scuole superiori, che oggi, almeno al 25%, seguivano in presenza, e per tutte le terze medie; capienza dei mezzi pubblici dimezzata (al 50%); musei e mostre chiusi; corner per giochi e bingo in bar e tabaccherie chiusi; consentiti invece gli spostamenti anche fuori Regione, purché le Regioni accanto siano nella stessa zona rischio moderato. Anna Ammanniti        
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