Frosinone – Incendio al capannone in via Armando Vona, ancora non c’è un responsabile

Alessandro Andrelli
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A distanza di un anno dall’incendio al capannone di via Armando Vona a Frosinone ancora si sa a chi addebitare la responsabilità dell’accaduto.

A causa di quel rogo, avvenuto esattamente il 2 novembre del 2019, numerosi operai sono rimasti senza lavoro e a tutt’oggi non sanno come fare per poter dare da mangiare alle loro famiglie. Tra le aziende che hanno subìto danni ingenti c’è la New Plast una fabbrica che produce buste per l’immondizia e che alla conta dei danni ci ha rimesso ben un milione di euro. Maria Iacovissi titolare della “New Plast” insieme al marito hanno cercato di raccogliere i cocci di quanto era rimasto. Così si sono rimboccati le maniche hanno cominciato tutto da capo. Hanno preso in affitto un altro capannone ed acquistato macchinari nuovi. <Tutto questo- ha dichiarato l’imprenditrice- senza l’aiuto delle istituzioni che invece ci avevano promesso aiuti economici per la ripartenza. Adesso abbiamo tante spese e nessuno che ci tenda una mano>. Ad aggravare la già difficile situazione economica il lockdown che li ha costretti a chiudere per oltre due mesi . La donna tiene a precisare che le sue lamentele sono le stesse di quegli imprenditori che il 2 novembre scorso mentre si stavano recando al lavoro sono stati bloccati da . una colonna nera di fumo che proveniva dalle loro aziende. <E’ inconcepibile- ha continuato- che dopo dodici mesi ancora non sia stato trovato il respondabile.>. La New Plast è rappresentata dagli avvocati Giampiero Vellucci e Marco Pizzutelli. Mar. Ming.
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