Editoriale – Sora, maggioranza De Donatis: è IMPEACHMENT

Alessandro Andrelli
6 MIn Lettura
(di Alessandro Andrelli) A pochi mesi dalla fine del mandato, la maggioranza De Donatis pubblica una nuova delibera di fabbisogno del personale (l’ennesima!!!) e fa ancora parlare di sé non solo come la peggiore amministrazione che Sora abbia mai visto negli ultimi 50 anni, ma anche come la più squallida maggioranza politica mai avuta sul territorio provinciale. D’improvviso la pandemia per la piattaforma De Donatis sembra essere cancellata.

Le “live” dell’unico sindaco “inviato speciale Covid” di tutta la provincia di Frosinone vanno in secondo piano. Sembrano assumere assoluta importanza solo le assunzioni. In un contesto generale di paura e preoccupazione, smart working e problemi economici senza fine, tra panico diffuso ed un nuovo possibile lock down nazionale, De Donatis ed i suoi hanno come priorità assoluta il fabbisogno di personale. Alla vergogna politica che li contraddistingue da quattro anni e mezzo, si aggiunge altra infinita vergogna politica e diventa scandalo. Dopo la tarantella ridicola ed imbarazzante dello Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP), che tutti vogliono ma che poi nessuno si piglia e che passa da un funzionario all’altro per tornare al primo nel giro di poche settimane, De Donatis ed i fedelissimi sembra vogliano sparare le ultime “cartucce” per sistemare “gli amici”, “i parenti” degli amici e i “grandi amori” o coloro che pensino non appartengono a una di queste tre categorie. Tantissime le chiacchiere in giro, infiniti i particolari, inenarrabile lo scandalo se tutto ciò che si racconta corrispondesse a verità. Di fatto sarebbe l’ennesima storiaccia piena di squallore associata a questa maggioranza. Dopo il nulla cosmico che ha ridotto Sora in polvere in soli quattro anni, le continue autoproclamazioni senza vergogna del sindaco (l’ultima è quella sulle scuole presente oggi sulla stampa, ndr) e le chiacchiere delle e sulle ditte, per ribassi e affidamenti, si passerebbe al personale del Comune. Nel dettaglio sembrerebbe che un ristretto gruppo di politici di maggioranza (quelli che contano veramente), senza far partecipe gli altri (quelli che hanno solo il compito di alzare la mano o fare numero, ma che nella realtà non contano niente), abbia pensato bene di far quadrato intorno a nomi “cari”, interni ed esterni all’Ente. Peccato che i “piani segreti” segreti non siano stati per più di dieci minuti e che i nomi degli interessati siano circolati alla velocità della luce. E non solo all’interno del palazzo, ma anche all’esterno, con una dovizia di particolari che renderebbe la situazione davvero esplosiva. Infatti, se ciò che si racconta fosse vero, con i prossimi concorsi, mobilità ed attingimenti da graduatorie già esistenti, si sistemerebbe chi preme sistemare, lasciando a bocca asciutta tutti gli altri. Per come sembra essere la situazione si configurerebbe il reato di scambio di voto e per diversi rappresentanti di maggioranza addirittura l’ “impeachment”. A fronte di tanto e tale mal operare, all’interno del comune, sarebbe infinita la rabbia perché se c’è chi esulta già apertamente per la prossima promozione, in tanti “sputano veleno” nella piena consapevolezza della sceneggiata dei politici (sono incapaci anche in questo) recitata a soggetto. A fronte di tale ennesimo schiaffo morale e professionale, inferto senza la minima considerazione, sembrerebbe che una nota dettagliata e completa di nomi e cognomi degli “eletti” e dei loro “santi protettori”, nonché dei legami esistenti tra loro, sia stata già spedita a diverse procure. Il tutto perché per troppi sarebbe davvero impossibile, dopo le persecuzioni subite, continuare a tollerare l’intollerabile, in una scala di valori falsata ed inaccettabile. Meno male che è al potere la piattaforma della trasparenza e la maggioranza della legalità. Povera Sora!!! Davvero povera Sora, costretta a vedere da una parte un’astuzia stupida e puerile con cui si cerca “di sistemare” gli amici, gli amici degli amici e i “grandi” amori, mentre dall’altra guarda gente capace lasciata a piedi. Nel frattempo restano appesi all’ennesima proroga i dipendenti della biblioteca considerati di “serie z”. Mai si sarebbe pensato di scendere così in basso in un contesto tanto difficile e scevro dal corretto operare. Un’altra pagina nera che colpisce profondamente al cuore Sora e i sorani che continuano ad aspettare con ansia il 2021 per cacciare “con le mazze da golf” l’attuale maggioranza ed i supporter che, pur restando seduti in minoranza, hanno sempre appoggiato De Donatis e i suoi, decidendo incarichi ed affidamenti. Se ne devono andare tutti e questa volta per sempre, perché Sora vuole cancellare il passato e ripartire da lì. Alessandro Andrelli
Condividi questo articolo
Nessun commento